la perdita

Addio «Raffo», insegnante di danza dal sorriso gentile

Simoni aveva soltanto 38 anni ed è morto in seguito ad un incidente stradale avvenuto a Caselle mentre era in sella al suo scooter

Addio  «Raffo», insegnante di danza dal sorriso gentile

Ci sono persone che, anche quando prendono strade diverse, restano profondamente legate al luogo da cui sono partite. Per la comunità di Lanzo Torinese, Raffaele Simoni era esattamente questo: un ragazzo cresciuto tra le vie del paese, diventato uomo senza mai perdere quel sorriso gentile, quella leggerezza un po’ ironica e quel modo speciale di stare con gli altri che oggi in moltissimi ricordano con le lacrime agli occhi.

Il tragico incidente a Caselle

Raffaele aveva solo 38 anni. La sua vita si è spezzata tragicamente nella tarda serata di martedì 19 maggio in un terribile incidente stradale avvenuto a Caselle, in strada Ciriè. Era in sella al suo scooter quando, per cause ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri, si è scontrato con un’auto. Nonostante il tempestivo arrivo dei sanitari del 118, dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine, per lui non c’è stato nulla da fare.

Dalle Dragonfly alla laurea: una vita per la danza

Nato e cresciuto a Lanzo, dove aveva frequentato le scuole dell’obbligo costruendo legami indissolubili, Raffaele aveva scoperto la danza da giovanissimo, intorno agli 11 anni, muovendo i primi passi nello storico gruppo locale delle Dragonfly. Quell’ambiente era diventato per lui una seconda casa. Quella passione era poi diventata un lavoro, uno studio e una ricerca personale costante. Nel 2011 si laurea al SUISM di Torino in Chinesiologia, era poi diventato insegnante stimato di pilates e danza contemporanea, collaborando con numerose strutture del Torinese e tre anni fa era entrato a far parte del corpo docenti della scuola di danza «Ballando sul mondo» a Brandizzo, conquistando immediatamente tutti con la sua preparazione e la sua straordinaria umanità.

Il dolore della scuola «Ballando sul mondo»

«Sei entrato nella nostra scuola tre anni fa in punta di piedi, con delicatezza, sensibilità e tanto rispetto, in un momento per noi molto difficile», scrivono dalla scuola in un messaggio colmo di dolore. «Sei riuscito piano piano a conquistare la fiducia delle ragazze, diventando per loro un punto di riferimento. Sapere che anche tu non ci sei più ci lascia un dolore immenso. Ci piace pensare che lassù tu abbia già incontrato Faby e che in qualche modo possiate continuare a sorridere insieme guardandoci da lontano. Ciao Raffo». Per le giovani ballerine era diventato un vero punto di riferimento e oggi in molti lo piangono tra lacrime e rabbia per una vita spezzata all’improvviso senza un perchè.

Il commovente omaggio delle Dragonfly

Il ricordo pubblicato dalle Dragonfly commuove e arriva dritto al cuore: «Ti vogliamo ricordare così… quando muovevi i tuoi primi passi con le Dragonfly, mentre partiva “Up Where We Belong” di Ufficiale e Gentiluomo e col tuo sorriso illuminavi tutta la sala. Quante volte, per fare una presa, ci hai fatte cadere. Atterraggi di fortuna, risate sul pavimento… eppure ogni volta ci rialzavamo insieme, un po’ ammaccati ma più forti di prima. Poi sei tornato da adulto, senza un capello in testa e con la stessa luce negli occhi, per infilarci nuovi passi tra le braccia e nuove risate nel cuore. Sempre un po’ matto, sempre perfetto. Ora che balli lassù, continua a volare alto… Up where we belong».

L’ultimo saluto

Oggi anche Brandizzo piange non solo un professionista stimato, un danzatore e un chinesiologo di talento, ma soprattutto quel ragazzo solare che riusciva a fare gruppo, a mettere allegria e a trasformare una semplice prova di danza in un ricordo prezioso da custodire per sempre.