colonia felina

Adesso rubano anche il cibo dei gatti

Gli sforzi dei volontari vengono vanificati.

Adesso rubano anche il cibo dei gatti
Cronaca 14 Agosto 2021 ore 15:10

Nuovi atti vandalici alle colonie feline. Distrutto il cartello del Comune della colonia di via Dante che, paradossalmente, indica che chi distrugge oggetti appartenenti alla colonia o peggio compie atti ai danni dei gatti ne risponde davanti alla legge.

Danni nella colonia felina

«Ci sono persone incivili che continuano a fare danni - sono le parole di Sonia Franceschini, che si occupa delle colonie assieme ad altre volontarie (Maria Cristina Cravero, Silvica Daragiu, Sonia Mazzetto, Loretta Giorio, Elena Tripoli). Non solo è stato distrutto il cartello. Qualche vandalo fa sovente dispetto mettendo sabbia sul cibo o buttandolo via, e non sappiamo chi siano a far questo».

Gli sforzi dei volontari vengono vanificati

Non sono bravate, ma veri e propri atti vandalici che sono ancor più da biasimare dal momento che vengono compiuti a danno di un volontariato che si regge soltanto su poche risorse, spesso donate da qualche generoso benefattore consapevole che una colonia felina per sopravvivere ha bisogno di cure ma pure di cibo e medicine, accessori e sabbia. Ma, purtroppo, le attenzioni quotidiane di questo gruppo di volontarie vengono spesso vanificate da tali atti vandalici. «Non so se ci siano telecamere in zona- aggiunge Franceschini - Ma, spero che i cittadini che dovessero vedere compiere tali atti possano collaborare facendolo sapere alle volontarie o all’Assessore Michela Lorenza Gallenca». Quando si distrugge un cartello del Comune che indica le leggi che regolano una comunità è davvero vergognoso. L’iniziativa del Comune, che tutela le colonie feline, punta infatti proprio a tutelare i gatti, sui cartelli viene ricordato quanto si rischia a maltrattare i gatti randagi che vivono in libertà. Il loro maltrattamento è infatti perseguito penalmente con la reclusione da tre mesi a un anno o la multa da tre mila euro a quindicimila euro. L’uccisione è punita con la reclusione da tre a diciotto mesi. L’obiettivo di questo provvedimento è dunque quello di scoraggiare questi vandali e, nello stesso tempo, quello di fare comprendere che questi gatti, che non possono assolutamente essere spostati dalla colonia, sono protetti dall’ordinamento giuridico. «Non sono stati ancora individuati i responsabili- conclude Sonia - Ma, ci stiamo mobilitando anche attraverso i social per fare sapere che abbiamo bisogno della collaborazione dei cittadini per poterci aiutare a individuarli». Un lavoro immenso quello di queste volontarie che si occupano anche di aiutare a cercare i gatti che vengono smarriti, provvedendo a farli ritrovare grazie ad un apposito sito: «Cittadini pelosi di Montanaro cercasi».