Una nuova truffa legata agli affitti è emersa nei giorni scorsi a Chivasso, dove una giovane donna, alla ricerca di una casa per trasferirsi insieme al marito e ai due figli, è stata raggirata da una persona che si è finta agente immobiliare. La vicenda è stata denunciata alla Guardia di Finanza.
Affitti per case fantasma
Secondo quanto raccontato dalla vittima, tutto è iniziato quando ha notato un annuncio relativo a un appartamento in affitto proprio a Chivasso. Interessata all’offerta, ha deciso di chiamare il numero indicato. Dall’altra parte del telefono ha risposto una donna gentile, che ha spiegato come l’alloggio fosse effettivamente disponibile in città, ma che lei in quel momento si trovasse fuori zona.
La presunta agente immobiliare ha quindi inviato alcune fotografie dell’appartamento e ha illustrato le condizioni: un affitto mensile di 700 euro e, per ottenere le chiavi, il versamento anticipato di quattro mensilità.
La giovane madre ha spiegato di essere interessata all’appartamento, ma di non poter effettuare il pagamento immediatamente perché gli uffici postali erano chiusi. A quel punto l’interlocutrice le avrebbe suggerito una soluzione alternativa: effettuare una ricarica iniziale di 800 euro su una carta Postepay presso un tabacchino, assicurandole che, una volta ricevuto il denaro, avrebbe provveduto a registrare il contratto e a consegnarle le chiavi.
Fidandosi delle rassicurazioni ricevute, la donna ha eseguito la ricarica. Il lunedì successivo è stata ricontattata dalla stessa persona, che le ha riferito di aver quasi completato le pratiche burocratiche e di aver bisogno del saldo per procedere. Convinta di essere ormai vicina alla conclusione dell’accordo, la vittima si è recata in posta e ha effettuato un ulteriore versamento di 2.000 euro.
Truffata una donna
Dopo quest’ultima operazione, però, la situazione è cambiata improvvisamente: la presunta agente immobiliare ha smesso di rispondere alle telefonate e a qualsiasi tentativo di contatto. Solo allora la donna ha compreso di essere stata vittima di una truffa e ha deciso di rivolgersi alle autorità.
Nei giorni successivi, camminando per Chivasso aveva visto un altro annuncio, un altro cartello simile. Sospettando che si trattasse dello stesso raggiro, ha deciso di telefonare ancora una volta. Questa volta, però, dall’altra parte ha risposto un uomo che sosteneva di trovarsi a Roma, ma il copione era identico: stesso tipo di proposta, stesse richieste di pagamento anticipato. Naturalmente ha registrato il tutto e lo consegnerà alla Finanza.
Durante la segnalazione alla Guardia di Finanza, è stato suggerito di verificare le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nelle vicinanze dei luoghi in cui sono stati affissi i cartelli, poiché diversi di essi si trovano proprio in zone coperte da sistemi di videosorveglianza.
Il timore è che il raggiro possa aver coinvolto anche altre persone. Non è escluso, infatti, che a Chivasso possano esserci altre vittime cadute nella stessa trappola.