Il caso

Allarme sicurezza a Chivasso: truffa delle monetine nel parcheggio della Coop

Allarme a Chivasso per la truffa delle monetine nel parcheggio della Coop. Scopri come funziona il raggiro, i dettagli sull'auto bianca ricercata dai Carabinieri e come difendersi.

Allarme sicurezza a Chivasso: truffa delle monetine nel parcheggio della Coop
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I parcheggi dei centri commerciali e dei supermercati continuano a essere presi di mira da bande dedite ai furti con distrazione.

Allarme sicurezza a Chivasso: truffa delle monetine nel parcheggio della Coop

Alcuni giorni fa il parcheggio del supermercato Coop di Chivasso è stato teatro dell’ennesimo episodio legato alla cosiddetta truffa delle monetine. L’allerta è scattata immediatamente e vede coinvolti Carabinieri della Compagnia di Chivasso. Tra gli elementi di fondamentale importanza segnalati dai testimoni spicca la presenza di un veicolo sospetto di colore bianco, caratterizzato da un vistoso numero 2 riportato sulla fiancata, a bordo del quale si muoveva un gruppo composto da tre o quattro individui di origine latinoamericana.

Come funziona la truffa delle monetine

La truffa delle monetine è una tecnica di furto con distrazione particolarmente collaudata, basata sulla coordinazione tra più complici. Il meccanismo si attiva abitualmente quando la vittima ha appena terminato di caricare la spesa nel bagagliaio e si appresta a salire a bordo della propria autovettura, oppure quando si trova già seduta al posto di guida con la borsa o lo zaino appoggiati sul sedile del passeggero. In quel momento preciso, uno dei malviventi si avvicina all’auto e fa cadere a terra alcune monete vicino alla ruota posteriore o sul lato del passeggero, per poi bussare al finestrino del guidatore dicendo che gli sono caduti dei soldi.

L’istinto della vittima è quello di sporgersi o scendere dall’abitacolo per verificare se il denaro sia effettivamente suo o per raccoglierlo. Proprio durante quei pochi secondi di disattenzione entra in azione un secondo complice. Sfruttando il fatto che il guidatore ha lasciato la portiera aperta o incustodita, il malintenzionato si avvicina con rapidità dal lato opposto, apre lo sportello ed asporta la borsa, il portafoglio o lo smartphone lasciati in vista. Ottenuta la refurtiva, i ladri si allontanano rapidamente a bordo di un veicolo guidato da un terzo complice in attesa a motore acceso.

Le indagini

Nel caso specifico verificatosi a Chivasso, le segnalazioni hanno permesso di raccogliere dettagli fondamentali per il lavoro degli investigatori. I Carabinieri stanno concentrando le proprie ricerche su un’automobile bianca contrassegnata da una scritta o un numero 2 ben visibile sulla fiancata. Questo elemento distintivo rappresenta un indicatore cruciale per le pattuglie sul territorio e per l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza dell’area commerciale e delle vie d’accesso alla città.

La presenza di una banda organizzata composta da tre o quattro persone conferma come questa tipologia di colpo sia pianificata nei minimi dettagli per sfruttare la frenesia e la distrazione quotidiana dei clienti all’uscita dal supermercato. L’intervento e il coordinamento dell’Arma dei Carabinieri puntano a rintracciare la banda nel più breve tempo possibile e ad evitare che il raggiro venga reiterato nella zona.

Come difendersi

Per proteggersi dalla truffa delle monetine è fondamentale adottare alcune abitudini di sicurezza nei parcheggi. Una volta saliti a bordo dell’auto, la prima azione da compiere deve essere sempre il blocco centralizzato delle portiere dall’interno, prima ancora di riporre gli oggetti personali o avviare il motore. Qualora un estraneo dovesse bussare al finestrino segnalando la presenza di monete o chiavi cadute a terra, non bisogna mai scendere dall’auto senza aver prima chiuso a chiave il veicolo e assicurato con sé tutti i beni di valore.

Nell’eventualità in cui si notino movimenti anomali, individui che si aggirano con atteggiamento sospetto tra le vetture o la presenza dell’auto bianca con il numero 2 sulla fiancata nei pressi della Coop di Chivasso, è indispensabile evitare ogni tipo di confronto diretto. La condotta corretta consiste nel rimanere al sicuro all’interno del proprio veicolo e contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 per consentire il tempestivo intervento delle forze dell’ordine.