Le piazze di Rondissone e Mazzè si sono ritrovate a fare i conti con una realtà amara che ha messo un po’ in ombra il piacere del divertimento durante gli eventi delle scorse settimane. Mentre la musica e la convivialità avrebbero dovuto essere le uniche protagoniste, le serate sono state segnate dalle forze dell’ordine, costrette ad allontanare diversi ragazzi per comportamenti inadeguati.
Il rammarico più grande è che i coinvolti sono moltissimi giovani, inclusi numerosi minorenni.
Alle feste niente alcol ai minori? E loro se lo portano da casa
Molti ragazzi sono giunti alle feste già in possesso di bottiglie di superalcolici, nascoste tra gli abiti o consumate a pochi metri dall’ingresso. Questo fenomeno ha generato un carico di lavoro e di preoccupazione notevole.
La gravità della situazione è emersa in tutta la sua crudezza attraverso i casi di soccorso medico e le chiamate d’urgenza ai genitori. È stato necessario l’intervento del personale sanitario per trasportare alcuni ragazzi al pronto soccorso, mentre diverse famiglie sono dovute accorrere precipitosamente per recuperare figli tra i quattordici e i sedici anni che non erano più in grado di «stare in piedi».
Resta l’amarezza che per divertimento i giovani sembra ormai abbiano la necessità di bere alcool sino all’eccesso, sino a star male e a volte anche a dover ricorrere alle cure in pronto soccorso.