Alta velocità a Chivasso e Novara, continua la battaglia

Per Chivasso appare di fondamentale importanza perseguire il progetto della stazione ferroviaria di Porta Canavese.

Alta velocità a Chivasso e Novara, continua la battaglia
Chivasso, 03 Dicembre 2019 ore 18:49

Continua la battaglia degli Amministratori della Città Metropolitana di Torino e di Novara per le stazioni dell’alta velocità.

Alta velocità: no a collegamenti ferroviari di serie “B”

Collegare velocemente l’area nord-est della Città metropolitana di Torino al resto del nord Italia, servendo anche quei territori che, pur essendo compresi tra due grandi metropoli ed essendo attraversati dall’alta velocità ferroviaria, rischiano di rimanere nella “serie B” del trasporto pubblico. E’ questo l’intento degli amministratori della Città metropolitana che si battono da tempo per portare avanti il progetto della stazione ferroviaria di interscambio “Porta Canavese” a Chivasso.

“Pressioni” anche per Novara

Insieme all’auspicata fermata di Novara, la stazione di interscambio a Chivasso consentirebbe a migliaia di utenti del Torinese, della Valle d’Aosta e del Piemonte orientale di poter usufruire a pieno titolo del sistema ferroviario ad alta velocità: lo ribadiscono in una lettera spedita oggi al Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e all’Assessore ai trasporti Marco Gabusi, il Vicesindaco metropolitano Marco Marocco, il Presidente e la Vicepresidente della Provincia di Novara, Federico Binatti e Michela Leoni.

“Attivate i progetti per Porta Canavese e per Novara”

“Attualmente la linea ad Alta Velocità Torino-Milano non può contare sull’apporto del bacino di un milione di abitanti della Valle d’Aosta, del Canavese, del Monferrato, del Biellese, del Vercellese e del Novarese”

Sottolinea così il Vicesindaco Marocco, che, insieme agli amministratori novaresi, chiede alla Regione di riavviare le attività di studio e progettazione delle fermate di Chivasso e di Novara. La stazione “Porta Canavese” è un progetto promosso dall’associazione chivassese “Identità Comune” e condiviso dagli amministratori locali.

L’idea è quella di realizzare l’infrastruttura sull’area a nord della città, in frazione Montegiove, nel punto in cui si incrociano la linea ad Alta Velocità Torino-Milano e quella storica Aosta-Ivrea-Chivasso, servendo l’utenza del Chivassese, dell’Eporediese, dell’Astigiano e della Valle d’Aosta diretta a proveniente da Milano e negli altri capoluoghi del centro e nord Italia.

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