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Ancora rifiuti domestici abbandonati nei cestini da passeggio

L'accusa dei cittadini: «Gesto vergognoso, preferiscono sporcare il paese pur di non fare la raccolta differenziata»

Ancora rifiuti domestici abbandonati nei cestini da passeggio

Quello che doveva essere un servizio per garantire la pulizia delle strade si è trasformato, per l’ennesima volta, in un ricettacolo di sporcizia e inciviltà. A Verolengo la gestione dei rifiuti urbani si trova a fare i conti con un fenomeno ormai cronico e intollerabile: l’abbandono sistematico di sacchetti dell’immondizia domestica a ridosso, o direttamente sopra, i piccoli cestini stradali riservati ai rifiuti da passeggio. Una vera e propria vergogna che si ripete con una costanza preoccupante negli angoli più disparati del territorio comunale.

Una costante che deturpa il paese

La dinamica, purtroppo, è sempre la stessa e si consuma spesso con il favore del buio. Pur di non seguire le regole della raccolta differenziata porta a porta e non esporre i mastelli nei giorni prestabiliti, alcuni residenti preferiscono “liberarsi” del proprio sacco abbandonandolo vicino ai cestini pubblici. Il risultato? Contenitori pensati per accogliere una cartaccia o una bottiglietta vuota si ritrovano letteralmente sommersi da cumuli di spazzatura domestica. Con l’arrivo dei primi caldi, la situazione diventa insostenibile anche dal punto di vista igienico, attirando insetti e provocando cattivi odori a pochi passi dalle abitazioni e dalle attività commerciali.

Il danno economico e lo schiaffo ai cittadini virtuosi

A sollevare l’indignazione della comunità è soprattutto lo schiaffo morale nei confronti della stragrande maggioranza dei verolenghesi, che ogni giorno differenziano meticolosamente carta, plastica, vetro e organico nel rispetto delle regole. L’inciviltà di pochi non è solo un danno d’immagine per il decoro urbano, ma si traduce anche in un costo economico collettivo: la rimozione di queste micro-discariche abusive richiede infatti interventi straordinari e supplementari da parte degli operatori ecologici, i cui costi gravano inevitabilmente sulle tasche di tutta la cittadinanza attraverso la Tari.

L’appello a controlli più stringenti

Di fronte a una situazione che si trascina ormai da troppo tempo, tra i cittadini cresce l’esasperazione e la richiesta di provvedimenti drastici. Molti chiedono un giro di vite contro i “furbetti del sacchetto”, invocando l’uso mirato delle telecamere di videosorveglianza – o l’installazione di fototrappole nei punti più critici – per identificare e sanzionare pesantemente i responsabili. Solo toccando il portafoglio degli incivili, commentano molti residenti scoraggiati, si potrà sperare di restituire a Verolengo la pulizia e la dignità che merita.