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Aprì il primo supermercato, il paese piange Carlo Silva

Aprì il primo supermercato,  il paese piange Carlo Silva
Cronaca Vercellese, 21 Febbraio 2021 ore 06:19

Aprì il primo supermercato a Saluggia, il paese piange Carlo Silva. Dopo la sua scomparsa, avvenuta nel tardo pomeriggio di mercoledì scorso don Augusto Martin ha benedetto la salma. Il funerale è stato celebrato venerdì 12.

Il paese piange Carlo Silva

Erano gli Anni Settanta, più precisamente il 1976 quando Carlo Silva aprì il primo supermercato nella storia del paese: il Gros Market di Carlo Silva. Lì, in via General Demaria ha aperto quell’attività che ha dato lavoro a moltissime persone, anche giovani. Attività che ha poi ceduto nel 2004, cioè quando ha raggiunto l’età della pensione.
Ma prima di questa esperienza, Silva aveva lavorato in un mattatoio dove macellava maiali, poi si era avvicinato al commercio operando nella bottega della mamma. Attività che ha ingrandito aprendo il suo supermercato.

Il ricordo della figlia

«Papà era un grande lavoratore – ricorda la figlia Alessia Silva – Mi ricordo quando si svegliava alle 2 del mattino per andare ai mercati generali per comprare i prodotti che poi rivendeva a Saluggia. Mi ricordo quando arrivava con il camion e scaricavamo ogni volta. Ha sempre e solo lavorato per non far mancare nulla alla sua famiglia. Non era una persona appariscente, era un uomo parsimonioso.
A lui devo dire grazie per la casa nella quale abito perché è stato un suo regalo frutto naturalmente del suo lavoro.
Aveva un carattere burbero ma allo stesso tempo un grande cuore. Con le persone, i suoi clienti e amici, era molto affabile.
Era un papà speciale, sempre presente e disponibile: non ci ha mai fatto mancare nulla. Mi ha sempre dato tanto. Era una testa dura ma con il suo grande cuore ha sempre aiutato tutti, ha sempre teso una mano a chi ne aveva più bisogno».
Carlo era molto conosciuto anche per la sua passione per la caccia: spesso, quando era più giovane, trascorreva dei weekend sia nell’ex Jugoslavia che in Albania per le battute di caccia. Era un momento che trascorreva insieme ai suoi amici.
Inoltre, amava il gioco delle bocce che praticava quando andava al mare ad Andora, in Liguria.
E’ lì che passava il suo tempo libero sino a quando la malattia glielo ha permesso.
«Mio papà stravedeva per Francesca, sua nipote – spiega ancora la figlia – E, anche se ormai non parlava più, domenica 7 febbraio è stato felice di vederla. Era da settimane che era in ospedale a Settimo Torinese, vi è arrivato lì da Pronto soccorso di Chivasso lo scorso 9 gennaio.
E proprio al personale del nosocomio che voglio porgere i nostri ringraziamenti perché è stato trattato benissimo».

L’ultimo saluto

Dopo la sua scomparsa, avvenuta nel tardo pomeriggio di mercoledì scorso don Augusto Martin ha benedetto la salma. Il funerale è stato celebrato venerdì 12 a Saluggia.
Con la sua scomparsa Carlo lascia un grande vuoto nella vita della moglie Delfina, della figlia Alessia con Franco, della nipote Francesca, del cognato Adriano con Anna, dei nipoti Alessandro, Carola, Chiara, Gabriele e Fabrizio.