Arrestati lavorano per le amministrazioni

Il Piemonte studia il modello di Padova.

Arrestati lavorano per le amministrazioni
08 Novembre 2017 ore 06:32

Arrestati lavorano per le amministrazioni penitenziarie.

Arrestati lavorano

I detenuti sono impiegati per le attività lavorative. In Piemonte ci sono alcuni esempi virtuosi, ma c’è ancora molta strada da fare. Al momento sono solo 1050 coloro che rietrano in questo progetto rispetto ai 4mila detenuti in tutto il Piemonte.

Il lavoro

Si tratta di impieghi legati a lavoretti di economia domestica che non hanno nulla a che fare con i tempi, la qualità, le richieste e i risultati di un lavoro vero. Si tratta di un progetto realizzato dal Consorzio sociale Giotto di Padova.

Il Consorzio

Il Consorzio, in ventisette anni, ha dato vita a numerosi progetti, importanti per numeri e qualità d’intervento. E oggi seegue oltre 150 detenuti. Oggi, infatti, nel carcere di Padova gestiscono il call center per le prenotazioni degli ospedali di Padova, producono biciclette, borse, panettoni e servizi di catering esterno.

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