Arrestato dopo un lungo inseguimento: guidava ubriaco

Era un pericolo per pedoni e automobilisti 

Arrestato dopo un lungo inseguimento: guidava ubriaco
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Era un pericolo per pedoni e automobilisti 

Un cittadino di origine bosniaca di 30 anni, irregolare sul Territorio Nazionale, è stato arrestato dagli agenti della Squadra Volante dopo un lungo inseguimento. 
Mentre, intorno alle 21.30, gli agenti transitavano in via Caluso a Torino , all’altezza di via Lulli,  hanno incrociato un motociclo condotto da un uomo, senza casco, che alla vista degli agenti ha accelerato bruscamente. Gli agenti, insospettiti dal suo comportamento, hanno intimato l’alt all’uomo il quale però ha nuovamente accelerato superando l’incrocio tra via Lulli e corso Grosseto nonostante il semaforo fosse rosso, mettendo a rischio l’incolumità di pedoni e conducenti che si apprestavano a superare l’incrocio correttamente. 
Dopo aver percorso alcune centinaia di metri, in corso Grosseto il motociclo ha invertito la  marcia e dopo aver raggiunto via Cardinal Massaia, passando nuovamente con il rosso mettendo nuovamente a repentaglio l’incolumità delle altre persone che lo hanno scansato con manovre improvvisate. L’uomo ha anche cercato in più occasioni di far collidere la volante con le auto in sosta. 
In via Breglio, però, il conducente del motociclo, per evitare alcuni pedoni che avevano già impegnato l’incrocio, a causa dell’asfalto viscido, ha perso il controllo del mezzo ed è caduto per terra. L’uomo, si è rialzato e ha continuato la fuga a piedi che si è comunque conclusa in via Stradella quando è stato definitivamente fermato dagli agenti.
E' subito apparso agli occhi dei poliziotti in stato di alterazione psico-fisica dovuta all’assunzione di alcol. L’accertamento del tasso alcolemico, risultato superiore a 1,70, ha confermato lo stato di alterazione dell’uomo. Le verifiche esperite hanno evidenziato come il trentenne avesse a carico numerosi precedenti e più divieti di rientro in alcuni Comuni italiani. I poliziotti hanno anche accertato che lo scooter era stato rubato alcuni giorni prima.
Alla luce dei fatti, il cittadino bosniaco è stato denunciato in stato di libertà per il possesso ingiustificato di oggetti atti a offendere (una forbice), per ricettazione e per aver guidato un veicolo senza aver mai conseguito la patente e sotto l’effetto di sostanza alcolica. L’uomo, inoltre, è risultato esse recidivo in quanto già lo scorso dicembre era stato trovato alla guida senza patente. Allo stesso è stata anche contestata la violazione di numerosi articoli del Codice della Strada, per tutte le infrazioni compiute.
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