Auto di contrabbando sequestrate dalla Guardia di Finanza

Si tratta di alcune autovetture targate extra UE, irregolarmente circolanti sul territorio nazionale.

Auto di contrabbando sequestrate dalla Guardia di Finanza
Torino, 18 Luglio 2018 ore 10:56

Auto di contrabbando sequestrate dalla Guardia di Finanza.

Auto di contrabbando

E’ la nuova frontiera del contrabbando. Uno degli illeciti oggetto di particolare attenzione dalla Guardia di Finanza. Nel corso dei consueti controlli, infatti,  i Baschi Verdi del Gruppo Torino hanno sequestrato alcune autovetture targate extra UE, irregolarmente circolanti sul territorio nazionale. I veicoli, con targhe bielorusse, albanesi e ucraine, erano guidate, prevalentemente, da cittadini italiani di tutte le estrazioni sociali. E, ora, potranno essere riscattate soltanto a seguito del pagamento del valore dell’autovettura e dei relativi diritti doganali. I conducenti sono stati sanzionati per oltre 6 mila euro.

I rischi per chi acquista auto extra UE

Non pochi italiani comprano autovetture di lusso in paesi extra UE.  Questo per risparmiare sul bollo auto, sull’assicurazione RCA e sui diritti doganali. Ma i residenti in Italia che vengono fermati alla guida di auto straniere si vedono sequestrata l’autovettura. E potranno riscattarla solo dopo aver pagato le imposte evase, più le sanzioni. Infatti, in assenza dell’autorizzazione doganale, il veicolo immatricolato in uno stato extra UE, risulta introdotto sul territorio italiano di contrabbando.

L’attività di prevenzione della Guardia di Finanza

Nell’ambito della consueta attività di prevenzione e repressione la Guardia di Finanza di Torino ha intensificato il controllo sulle principali arterie cittadine e della prima cintura torinese. L’attività delle pattuglie “117” delle Fiamme Gialle si inserisce nella costante azione del controllo del territorio. Come ricordato, il sistema delle auto di contrabbando consente agli stessi proprietari di risparmiare su alcuni costi di gestione della vettura e di non comparire come intestatari di autoveicoli di lusso, rendendo più difficili o addirittura vane le procedure per il recupero di sanzioni per le eventuali violazioni al Codice della Strada.