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Bacino di laminazione, il Comitato: Andremo avanti per garantire la sicurezza idraulica del nostro territorio

Ieri, si è tenuta la riunione della Conferenza dei Servizi sul progetto

Bacino di laminazione, il Comitato: Andremo avanti per garantire la sicurezza idraulica del nostro territorio
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Si è tenuta ieri mattina, martedì 6 ottobre 2026,  la riunione della Conferenza dei Servizi sul progetto del bacino di laminazione. I lavori si sono aperti con la relazione della funzionaria della Direzione Ambiente della Regione e degli uffici ambientali, i quali hanno richiamato la necessità di proseguire i rilievi sulla falda acquifera e di approfondire la gestione della cosiddetta “discarica” confinante, segnalata da alcuni cittadini nei mesi scorsi.

Bacino di laminazione, il Comitato: Andremo avanti per garantire la sicurezza idraulica del nostro territorio

“Questa mattina abbiamo assistito in qualità di semplici uditori alla riunione della Conferenza dei Servizi sul progetto del bacino di laminazione. Riportiamo qua di seguito un resoconto di quanto è accaduto in modo che tutti i cittadini siano informati correttamente. – Dicono i componenti del Comitato Proalluvionati di Montanaro –  I lavori si sono aperti con la relazione della funzionaria della Direzione Ambiente della Regione e degli uffici ambientali, che hanno richiamato la necessità di proseguire i rilievi sulla falda acquifera e di approfondire la gestione della cosiddetta “discarica” confinante denunciata da alcuni cittadini qualche mese fa. Dai pareri di settore sono giunte valutazioni positive sull’impatto acustico e sull’autorizzazione paesaggistica di competenza comunale. Il dirigente e il geologo della SMAT hanno rassicurato sulla tutela del pozzo “Ronchi”, confermando l’assenza di sostanze inquinanti. Parere favorevole è giunto anche dal rappresentante del Consorzio Canale Demanio per la canalizzazione del Rio Ronchi e la regolazione delle prese irrigue.

Il rappresentante del Settore Cave della Città Metropolitana ha purtroppo comunicato che non sono state trasmesse le integrazioni richieste a luglio su 13 punti tecnici, inclusi i titoli sui terreni, la sostenibilità della viabilità e l’aderenza al PRAE. Il progettista dello Studio Rosso ha ribadito quanto richiesto al Comune con una lettera dello scorso 7 agosto: è necessario aggiornare il piano economico e finanziario e completare il monitoraggio della falda.

Nel corso della seduta è stata letta la lettera del Comitato Proalluvionati, sostenuta da oltre 1.200 firme, con la quale si chiedeva la concessione di una proroga dei termini.

A nostro avviso, l’intervento più significativo è stato quello conclusivo della Regione Piemonte per mezzo del presidente della Conferenza dei Servizi. Egli ha espresso più volte una** VALUTAZIONE AMPIAMENTE POSITIVA SUL PROGETTO **evidenziando come l’opera ridurrà il rischio di esondazione per piene ventennali già dal terzo anno di cantiere. Purtroppo, ha anche chiarito che la legge sulle procedure ambientali non consente di congelare o prorogare a tempo indeterminato i termini. Di conseguenza, le mancanze sopra citate hanno reso inevitabile la chiusura del procedimento con un provvedimento di non accoglimento allo stato attuale.
Il presidente della Conferenza dei Servizi ha tenuto più volte a ribadire che **QUESTO ESITO NON COSTITUISCE UNA BOCCIATURA DI MERITO *, ma uno stop legato ai tempi fissati dalla legge. L’auspicio della Regione Piemonte è che, completati i rilievi idrogeologici e fornite le integrazioni mancate, ** IL PROGETTO POSSA ESSERE RIPRESENTATO * per raggiungere l’obiettivo primario: la sicurezza idraulica del territorio.

Per questi motivi, questo Comitato vuole essere chiaro: chiunque dica che il progetto è stato bocciato dichiara il falso! CHIUNQUE DICA CHE NON SI PUÒ PIÙ FARE NULLA DICHIARA IL FALSO !!

Ci batteremo come abbiamo sempre fatto affinchè non si abbandoni e si ripresenti il progetto che potrà garantire la sicurezza idraulica del nostro territorio!”.