CHIVASSO

Blitz delle Fiamme Gialle nel ristorante della «Tola»

L’indagine, complessa, è ancora in corso

Blitz delle Fiamme Gialle nel ristorante della «Tola»
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Partito come un controllo (non di routine ma quasi) alla società che gestisce il bar ristorante della bocciofila «La Tola» di Chivasso, il blitz condotto nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza sembra aver scoperchiato qualcosa di molto più grande.

Blitz delle Fiamme Gialle nel ristorante della «Tola»

Questo, almeno, quanto si intuisce dal grado di segretezza che ha assunto l’intera vicenda, iniziata poco dopo le 9 di giovedì 15 febbraio con l’arrivo delle prime pattuglie nella sede di via Orti 40.

Nessun addebito alla bocciofila di cui sono soci centinaia di Chivassesi ma, come detto, tutto sembra essere legato alla ristorazione.

Le Fiamme Gialle del Capitano Dario Gattiglio sono arrivate in via Orti cercando l’amministratore unico della società, un 67enne originario della provincia di Reggio Calabria e residente a Rivalba, dopo una serie di verifiche che hanno toccato anche la sede legale della ditta, a Settimo Torinese, e lo studio di un professionista, sempre nella città delle torri.

Sono bastate poche verifiche per scoprire come l’imprenditore abbia spostato alla Tola anche la sede della sua attività di costruzioni, che in tempi più o meno recenti ha lavorato nell’ambito dei bonus edilizi.

I controlli

Ed è proprio verso questo ambito che sembrano essersi indirizzati i controlli del Finanzieri, rimasti impegnati per ore (anche con l’arrivo di «rinforzi») sia a Chivasso che nello studio del professionista settimese.

Dalla «Tola», ovviamente, nessun commento, se non la convinzione che l’imprenditore fosse già uscito dalla società che gestisce il ristorante (e che aveva anche la conduzione di una struttura simile a Brandizzo) per «problemi» non meglio definiti.

Così, stando alla visura camerale, non risulta, e nella stessa spuntano anche i nomi di altri due soci, un brandizzese del 79 e un settimese del 64. Insieme, gestiscono una società di amministrazioni immobiliari con sede a Settimo allo stesso indirizzo della prima società, quella legata al ristorante.

Un incrocio che ha scoperto una vera e propria galassia di società in cui si ripetono gli stessi nomi, toccando anche la consulenza in materia di sicurezza e il settore dei «procacciatori d'affari».

Le indagini sono proseguite nei giorni successivi e sono ancora in corso, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ivrea.

A questo punto non resta che attendere i prossimi sviluppi della vicenda, che ha già innescato le ipotesi più fantasiose tra le centinaia di soci della «Tola» che giovedì hanno assistito in diretta, come in un film, all’intervento della Guardia di Finanza.

 

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