l'aggressione

Giovane brandizzese coinvolto nel pestaggio del bus a Settimo

Il «branco» ha aggredito e pestato un ragazzo di 18 anni.

Giovane brandizzese coinvolto nel pestaggio del bus a Settimo
Chivasso, 18 Settembre 2020 ore 12:58

Un giovane brandizzese è coinvolto nel pestaggio del bus a Settimo Torinese. Sono stati identificati i ragazzi accusati dai militari di aver composto il «branco» che martedì 1 settembre, a Settimo, ha accerchiato, aggredito e pestato un ragazzo di 18 anni che, insieme alla sua fidanzata, viaggiava a bordo del loro stesso pullman.

Giovane brandizzese coinvolto nel pestaggio

Sono sfilati di fronte ai carabinieri di Settimo uno per uno, per rispondere alle domande degli investigatori e raccontare la propria versione dei fatti. Sono otto. Hanno tra i 14 e i 17 anni, soltanto uno di loro ha compiuto da poco 18 anni. Sono stati identificati i ragazzi accusati dai militari di aver composto il «branco» che martedì 1 settembre, a Settimo, ha accerchiato, aggredito e pestato un ragazzo di 18 anni che, insieme alla sua fidanzata, viaggiava a bordo del loro stesso pullman. La sua colpa? Quella di aver fatto notare a uno dei ragazzi del gruppo il linguaggio poco gentile con cui, proprio alla sua fidanzata, era stato rivolto un apprezzamento tutt’altro che gradito. In un attimo quel «rimprovero» si è trasformato nel pretesto per la violenza. Il diciottenne è stato letteralmente spinto giù dal mezzo alla prima fermata, quella di via Dalla Chiesa quasi all’incrocio con via Ariosto. Qui è stato accerchiato e picchiato selvaggiamente. Un’aggressione che alla vittima è costata la frattura del setto nasale.

Le indagini

I carabinieri della Tenenza di Settimo, avvertiti anche dalla sindaca Elena Piastra che era intervenuta per sedare la rissa, sono arrivati subito sul posto e hanno cercato di risalire agli autori dell’aggressione. Gli elementi per ricostruire i fatti sono stati chiari sin da subito. Ma a inchiodare i ragazzi del branco ci hanno pensato soprattutto le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza installate sul pullman. I loro volti sono impressi in modo cristallino nei fotogrammi. Abitano a Settimo, soltanto uno di loro è di Brandizzo, e uno per uno – accompagnati dai genitori – sono comparsi tra mercoledì e giovedì nella caserma di via Regio Parco.
Dovranno rispondere tutti di lesioni aggravate in concorso. Ma le indagini proseguono nonostante nei loro confronti sia già partita la denuncia a piede libero. I carabinieri infatti stanno cercando di risalire al resto dei giovanissimi che erano presenti al momento dei fatti. Tra loro, oltre ai “testimoni” del pestaggio che potrebbero chiarire ulteriormente la dinamica, potrebbero nascondersi anche altri esecutori materiali dell’aggressione.
Ora non resta che attendere l’iter della Procura e del Tribunale dei Minori.

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