Scoppia la polemica a Crescentino per uno scatto pubblicato sui canali social da Claudio Preti, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune. La fotografia ritrae il dipendente pubblico a bordo di un cestello elevatore in piazza Vische, intento a visionare da vicino i danni causati dal maltempo alla torre civica: un’immagine che non è passata inosservata e che ha immediatamente innescato la dura reazione dell’opposizione consiliare per il mancato rispetto delle norme di sicurezza fondamentali e l’assenza dei dispositivi di protezione individuale.
L’affondo dell’opposizione e il richiamo alla sicurezza
A sollevare il caso è stato il consigliere di minoranza Carmine Speranza, già vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, che ha criticato aspramente la condotta del capo dell’ufficio tecnico, sottolineando la gravità del messaggio lanciato da chi dovrebbe dare il buon esempio. «Non è sicuramente una cosa che ci si aspetterebbe da un responsabile dell’ufficio tecnico – spiega Speranza – lui dovrebbe essere il primo a pensare alla sicurezza, sia sua che di tutti gli altri dipendenti. Ma con questa foto che lo ritrae sul cestello, senza il caschetto, dimostra veramente l’opposto. È una cosa che non si può certamente accettare da un dipendente pubblico».

Il parallelismo con i fatti di Torino
Il consigliere ha poi voluto fare un richiamo forte alle possibili conseguenze di simili leggerezze: «Davanti a quello scatto non posso, ma non possiamo nessuno di noi, non tornare indietro di qualche anno quando a Torino tre operai si sono scattati un selfie ad alta quota e dopo poco sono morti. Ecco, quell’immagine mi ha riportato a quel fatto. A Crescentino fortunatamente non è accaduto, però questo non vuol dire che si possa passare sopra».
La minoranza si rivolgerà direttamente al primo cittadino per fare chiarezza sulla vicenda: «Chiederemo come opposizione al sindaco Vittorio Ferrero, che ha la delega ai lavori pubblici, di intervenire e spiegarci quel che è successo. Chiederemo a lui se Preti avesse tutti i permessi necessari per salire sul cestello e comunque di provvedere con un provvedimento disciplinare per questa cattiva condotta. È un aspetto inopportuno e fuori luogo che non può essere accettato dall’Amministrazione comunale».
Un comportamento ritenuto non educativo
Speranza ha infine concluso evidenziando come l’episodio sminuisca l’impegno di chi segue le regole: «Non è educativo nemmeno nei confronti di chi lavora e rispetta le norme come, ad esempio, fare i corsi per l’utilizzo del cestello, l’utilizzo dei DPI e tutto il resto. Per quel tipo di intervento non era necessaria la sua presenza sul cestello perché sapevano già che c’era un danno, dunque poteva intervenire direttamente la ditta incaricata».
Il dibattito si sposta in Consiglio comunale
La minoranza consiliare promette dunque di dare battaglia nelle sedi istituzionali, portando la discussione all’interno della prossima assise. L’obiettivo sarà quello di fare piena luce sulle autorizzazioni in possesso del responsabile tecnico al momento della salita in quota e di spingere il sindaco a prendere provvedimenti formali nei confronti del dipendente.