Momenti di forte disagio quelli vissuti nel pomeriggio di venerdì scorso nel piazzale del centro commerciale «Bennet» di via Peppino Impastato, alla periferia nord di Chivasso.
Secondo le testimonianze raccolte, un uomo a bordo di un’auto avrebbe messo in atto atti osceni in luogo pubblico, prendendo di mira due minorenni.
Caccia al maniaco del parcheggio del Bennet
Le vittime, due ragazzine residenti rispettivamente a Chivasso e Cavagnolo, stavano attraversando l’area di sosta quando, giunte all’altezza della corsia sei, hanno notato un uomo fermo all’interno di una monovolume grigia.
L’individuo, convinto forse di passare inosservato, si stava masturbando apertamente guardando verso le giovani.
Le due amiche, comprensibilmente scosse, non si sono perse d’animo: si sono allontanate rapidamente (dopo averlo insultato) e hanno lanciato l’allarme, permettendo così l’intervento delle forze dell’ordine.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Montanaro, al comando del Maresciallo Nicola Fusco.
Nonostante il maniaco sia riuscito ad allontanarsi prima dell’arrivo della pattuglia, i militari hanno immediatamente avviato le procedure di rito per l’identificazione.
Al fine di dare un volto al conducente della monovolume grigia, i Carabinieri hanno già richiesto alla direzione del centro commerciale di poter visionare i filmati delle telecamere di videosorveglianza. Gli occhi elettronici che monitorano il parcheggio potrebbero aver ripreso non solo il volto dell’uomo, ma soprattutto la targa del veicolo, elemento fondamentale per far scattare la denuncia per atti osceni in luogo pubblico.
Cosa rischia l’uomo: dalle sanzioni al carcere
Sebbene il reato di atti osceni in luogo pubblico sia stato in gran parte depenalizzato nel 2016 (diventando un illecito amministrativo con sanzioni da cinque a 30 mila euro), il caso di via Peppino Impastato presenta aggravanti che ricadono nel codice penale.
Poiché l’episodio si è consumato nel parcheggio di un centro commerciale (luogo abitualmente frequentato da minori) e le testimoni sono due ragazzine, l’uomo rischia pesanti conseguenze.
Come prevede l’articolo 527 comma 2 del Codice Penale, se il fatto avviene all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi frequentati da minori, la pena prevista va dai quattro mesi ai quattro anni e sei mesi di reclusione.
Se poi venisse accertato che l’atto era specificamente diretto a coinvolgere la sfera sessuale delle giovani testimoni, potrebbe configurarsi anche l’articolo 609-quinquies del Codice Penale, che prevede pene ancora più severe, ovvero la reclusione da uno a cinque anni. In aggiunta alle sanzioni penali, le autorità potrebbero applicare misure restrittive sulla frequentazione di determinate aree della città.
L’acquisizione dei filmati del Bennet sarà dunque decisiva per formalizzare l’imputazione e permettere alla Procura di procedere contro l’esibizionista.