Carnevale, cancellata la sfilata dei bimbi

Scoppia il caso nelle scuole chivassesi.

Carnevale, cancellata la sfilata dei bimbi
Chivasso, 15 Febbraio 2020 ore 06:29

Carnevale è, in ogni angolo del pianeta o quasi, sinonimo di divertimento e allegria. Ma a Chivasso è stato deciso di cancellare la sfilata dei bimbi.

Carnevale, cancellata la sfilata dei bimbi

Carnevale è, in ogni angolo del pianeta o quasi, sinonimo di divertimento e allegria.  «Semel in anno licet insanire» dicevano i latini, da Seneca a Sant’Agostino, ma a Chivasso, «uscire da se stessi» sembra essere più legato a polemiche di ogni genere, e legate ai motivi più disparati.
Il 2020, da questo punto di vista, sarà ricordato per la decisione di cancellare la sfilata dei bambini della scuola «Marconi», ormai diventato un appuntamento fisso e inserito nel programma ufficiale del «Carnevale Storico di Chivasso» redatto dalla Pro Loco L’Agricola guidata dal presidente Davide Chiolerio.
La bomba è scoppiata la scorsa settimana, quando una mamma ha chiesto, sulla pagina Facebook della Pro Loco, perché la sfilata fosse stata, appunto, annullata. Dopo alcuni giorni, sabato 8 febbraio, qualche amministratore della pagina ha risposto imputando la decisione al Consiglio d’Istituto che, informato del fatto, ha subito dichiarato di non avere alcuna responsabilità in merito. Risultato, dopo poche ore il post (con i relativi commenti) è stato rimosso dalla pagina dell’Agricola.
La mamma in questione, però, non si è persa d’animo, e ha pubblicato lo stesso commento su un altro gruppo social di Chivasso, scatenando una immediata e lunghissima serie di commenti.
«Meno male che Chivasso è la città dei bambini» scrive una mamma, «La sfilata oltre ad essere un momento di svago è anche aggregativo e di divertimento per tutta la città che in questo periodo di gioie ne ha ben poche», aggiunge Federica.

Il caso

Inevitabile, visto il tono assunto da alcuni commenti, anche l’intervento di un membro del Consiglio d’Istituto, Emanuele Martellozzo: «Nella seduta del 16 gennaio, il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è stato aggiornato ed integrato, inserendo la partecipazione alla sfilata carnevalesca quale attività didattica.
Tant’è che il tempo dedicato alla realizzazione dei costumi viene annoverato nella materia “Arte e immagine”. Ed è un dato incontrovertibile e facilmente verificabile dal registro elettronico.
La decisione è giunta, in tempi posteriori al 16 gennaio, a seguito di una votazione palese, espressa in seno ad altro Organo Scolastico, regolarmente convocato, ma della quale (decisione) il Consiglio di Istituto non era stato informato.
E tutto ciò, è stato giustificato malamente, anche a scapito dell’organizzazione (Pro Loco L’Agricola) che – invece – si è sempre resa disponibile ad affrontare ogni scoglio per cercare di trovare una soluzione condivisa».
A questo punto è diventato chiaro a tutti come la decisione sia stata presa da altri, e i soliti ben informati hanno subito puntato il dito contro alcune insegnanti che non avrebbero voluto partecipare alla sfilata, forse anche perché si sarebbe svolta oltre l’orario scolastico e quindi in odor di «straordinario»…
Una chiave di lettura non confermata ufficialmente ma suffragata da una nota sibillina pubblicata lunedì mattina sul sito ufficiale dell’Istituto Comprensivo Cosola diretto da Giuseppa Giambirtone. Il documento cita un Collegio Docenti del 25 novembre: «La sfilata si farà solo se le classi partecipanti saranno la maggioranza. Inoltre la realizzazione della sfilata è strettamente correlata alla possibilità di avere un percorso sicuro nelle strade cittadine, quindi dipenderà anche dalle comunicazioni e dalle assicurazioni fornite dal Comune». E ancora: «Le perplessità di un gruppo di docenti che pur condividendo l’aspetto didattico-educativo del progetto non concordano con le modalità di attuazione della sfilata, perché potrebbe diventare una breve passeggiata, senza che i bambini possano vivere appieno l’esperienza carnevalesca». Infine: «La Presidente sottolinea che ovviamente l’utilizzo del Campo Pastore sarà possibile solo se il numero dei partecipanti non sarà troppo alto e propone di approvare il progetto per quello che compete l’ampliamento dell’O.F., ossia la costruzione delle maschere e la diffusione del significato del carnevale; in un secondo tempo, quando il Comune informerà la scuola sul percorso si potrà decidere se aderire o meno alla sfilata oppure allestire una festa in maschera presso i locali della scuola».
Tante belle parole che hanno, di fatto, cancellato un appuntamento molto sentito dai bambini e dalle famiglie, che nelle passate edizioni si è sempre svolto senza il minimo incidente concludendosi con un momento di festa in piazza.
Forse, per qualcuno, è meglio star chiusi in classe e scappare subito a casa al suono (al primo suono) della campanella.

L’iniziativa proposta

Dai genitori però arriva uno spunto che potrebbe rivelarsi un’ottima idea: venerdì 21 febbraio (giorno in cui si sarebbe dovuta svolgere la sfilata dei bambini) ci si potrebbe ritrovare intorno alle ore 17 per fare una passeggiata per la città dopo l’uscita di scuola, per valorizzare i meravigliosi travestimenti realizzati con le piccole mani degli alunni a scuola. Si potrebbe rallegrare il centro unendo le forze tra genitori. Oppure un’altra data potrebbe essere quella di domenica 23, nel pomeriggio: assistere tutti insieme al Carnevale organizzato dalla Pro Loco L’Agricola.
Potrete esprimere le vostre opinioni sul gruppo Facebook «Genitori Istituto Comprensivo Demetrio Cosola». Chissà che si possa veramente realizzare.

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