Chivasso

Cartelli choc in centro a Chivasso: caccia ai “rovinafamiglie”

Sono stati affissi in ogni angolo della città. Due le possibili interpretazioni.

Cartelli choc in centro a Chivasso: caccia ai “rovinafamiglie”
Cronaca Chivasso, 26 Dicembre 2020 ore 15:26

Cartelli choc in centro a Chivasso: caccia ai “rovinafamiglie”.

Cartelli choc in centro a Chivasso: caccia ai “rovinafamiglie”

In città, da lunedì 21 dicembre, non si parla d’altro. Quel manifesto appeso un po’ ovunque (da piazza Carlo Noè a piazza Carletti, praticamente ovunque potesse essere visto da qualcuno) ha catturato l’attenzione. Diventando il leitmotiv di questo strano Natale.

Non potendo uscire di casa, basta poco per scatenare quel gossip sfrenato che non si sentiva dai tempi di «Bocca di Rosa». Un gossip che arriva a colpire anche le frazioni. Il misterioso autore – o autrice – del manifesto infatti scrive: «A Chivasso e frazioni abitano 2 teste di m… di Rovina famiglie. Volete sapere i nomi? Giochiamo a indovina chi. Fate domande…».

Due versioni

Et voilà le domande hanno iniziato a rimbalzare sotto i portici e nei bar.

Due le versioni: è una storia di corna, oppure si tratta di qualche comare che va in giro a sparlare? Comari che come quelle del cantautore genovese non brillano certo d’iniziativa visto che si limitano all’invettiva. Forse, sempre per citare De Andrè, «non possono più dare il cattivo esempio».

Il gioco si fa intrigante. Chi sono gli amanti e dove abitano. C’è chi parla di una giovane mamma che avrebbe perduto la testa per un chivassese che in via Torino è molto conosciuto. Complice l’acquisto di un regalo. Oltre non si sa.

Anche sulle comari qualcuno avrebbe le idee chiare partendo dalle frazioni per arrivare in città, dove loro sono sempre in prima linea. Pronti o pronte a sparlare di chiunque. A spargere zizzania e veleno e non solo a Carnevale, quando ogni scherzo vale. Anche perché spesso con le parole si può uccidere.

L’occhio delle telecamere

Quanto all’anonimo attacchino, ma è consapevole che in via Torino ci sono le telecamere? E che i Vigili Urbani potrebbero visionare le immagini (anche di quelle private) per poi d’ufficio procedere ad una denuncia per affissione abusiva in luoghi non preposti all’esposizione di cartelli o avvisi?
All’articolo 12, il Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Chivasso parla chiaro, e prevede sanzioni da 50 a 300 euro…

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