la replica

Casa della Salute, il sindaco: “Non sono uno spendaccione e non mi dimentico dei più fragili”

"Per fortuna sento la vicinanza di moltissimi brandizzesi che dimostrano ogni giorno la loro voglia di Comunità e di coesione sociale".

Casa della Salute, il sindaco: “Non sono uno spendaccione e non mi dimentico dei più fragili”
Chivasso, 28 Ottobre 2020 ore 17:53

La nuova Casa della Salute di via Salerno a Brandizzo torna al centro dell’attenzione e vede maggioranza e minoranze scontrarsi sui costi di questa struttura.

Casa della Salute la polemica sui costi

I costi della Casa della Salute tornano al centro della scena politico-amministrativa di Brandizzo. Alternativa Civica e Pd per Brandizzo avevano fatto alcune considerazioni a riguardo. Sottolineavano soprattutto: “Il nuovo centro medico è costato € 1.340.000, causa questo spropositato incremento i brandizzesi hanno dovuto contribuire con oltre € 702.000. Facendo pagare a noi oltre la metà dell’intero ammontare la giunta Bodoni ha scelto di sacrificare tutto il resto: aiuti ai brandizzesi in difficoltà, contributi economici per le famiglie in crisi e senza lavoro, sistemazione delle strade dissestate e dei marciapiedi pieni di buche, manutenzione del verde, pulizia e decoro del paese, attivazione delle fontanelle installate da anni, ripristino della cosa pubblica, come le panchine marce che sono state rimosse anziché sistemate”.

La replica del sindaco Bodoni

“Siamo in una fase storica difficile e complessa, e non solo per Brandizzo, ma le bugie e la propaganda fine a se stesse non si esauriscono.
Anche se non frequento più tanto i social, le notizie delle false informazioni date ai cittadini dalle opposizioni consiliari mi arrivano e non posso non rispondere, anche se polemizzare in un momento grave per tutti come questo non mi piace. – Inizia Bodoni –  Ma dire veramente le cose come stanno mi sembra corretto verso la cittadinanza. Le diverse interrogazioni presentate da Alternativa Civica (pienamente legittime) pretendevano uno sforzo enorme per gli uffici, cioè raccogliere le tante deliberazioni e determine emanate in questi 3 anni per la costruzione della nuova struttura sociosanitaria di via Salerno 9. Inoltre, periodi di ferie e malattia dei funzionari hanno impedito una puntuale e precisa risposta che è arrivata comunque spiegando alla lista di Deluca le motivazioni di tali ritardi (motivazioni, che a quanto pare, non ha compreso). La propaganda circa la costruzione della nuova casa della salute di Brandizzo termina con la lettura degli atti pubblici che dal 2017 si sono succeduti nel percorso burocratico della sua attivazione. Comincio con la delibera di giunta comunale 142/2017 del 28.8.2017 che diede in parte il là al percorso che ci ha portati alla apertura del 5.10.2020 del centro sociosanitario.
Quella delibera prevedeva di approvare il finanziamento dell’opera, opera diversa da quella attualmente in essere, e precisamente:
– Non era previsto l’ampliamento della zona dedicata al volontariato sociosanitario;
– Non era previsto il costo degli impianti e tramezze zone asl e volontariato;
– Non era prevista la sistemazione dell’area esterna, comprensiva della recinzione;
– Non erano previsti gli adeguamenti strutturali alla pandemia in essere.
Il costo di quel progetto parziale fu di 750 mila euro, per gran parte finanziati da benefattori brandizzesi
(450 mila euro e non 560 mila come afferma Deluca).
Negli anni seguenti la progettazione finale e i lavori di adeguamento alla pandemia di oggi, hanno portato il costo definitivo a 1.280.000 euro, di cui 638 mila donati da benefattori brandizzesi. Nell’ultima seduta consiliare una variazione di bilancio ha stanziato ancora 60 mila euro per adeguamenti esterni utili ai cittadini che si recheranno alla struttura, ma vedremo se e come usarli nel prossimo futuro.
A conti fatti, e guardando soli i nudi costi senza contare i benefici per i servizi sociosanitari a favore dei brandizzesi, il costo complessivo a carico della Comunità è stato pari a 702 mila euro, con un aumento del patrimonio comunale pari a 1.280.000 euro e introiti mensili, a regime, di affitto locali della casa della salute e bar, da parte di asl e privati (tramite bando)”.

“Guardiamo i servizi che ha portato la Casa della Salute”

“In sostanza la struttura alla Comunità brandizzese costerà poco o nulla all’anno, tenendo presente i servizi che lì sorgeranno e gli spazi lasciati liberi in piazza Tempia, spazi da dedicare alle associazioni culturali di Brandizzo (es. unitre, associazioni musicali, memo, pro loco, africa mission possible, arte e cultura), che finora non avevano spazi comunali adeguati per le loro attività associative. Inoltre, le opposizioni consiliari prima di scrivere inesattezze dovrebbero magari far fare una perizia (da esperti) dei locali di via Salerno e dire pubblicamente quella struttura quanto dovrebbe essere costata (700 mq di spazi coperti al piano terreno e rialzato, 300 mq al piano seminterrato, parcheggi per 50 posti auto compresi quelli dedicati ad ambulanze e disabili), con una pannellatura del tetto di fotovoltaico per un
risparmio energetico previsto. Insomma una costruzione al passo con i tempi e moderna, per nulla costata l’80% in più del previsto, ma
con costi contenuti e previsti da tutti i capitolati e previsioni di spesa. La povertà costruttiva enunciata da Deluca e soci offende i tecnici comunali e non, che hanno contribuito con il loro faticoso lavoro alla costruzione della struttura, risultata accogliente (a detta dei pazienti),
spaziosa e utile alla cura delle persone che lì si recano per ora solo per i medici presenti (il dott. Pane ha rifiutato di essere presente) e il ritiro referti, ma che già con la prossima campagna vaccinale antinfluenzale e il peggioramento della situazione pandemica, darà dimostrazione della sua efficienza ed efficacia in termini di spazi adeguati per visitare e assistere i cittadini brandizzesi. Non scendo così in basso a ribattere alle “battute” di poco spirito sulle targhe da mettere sulla struttura. E’ logico che tutta la Comunità ha contribuito alla costruzione di un bene che rimarrà per sempre di tutta la Comunità, ma alcuni cittadini hanno comunque ceduto parte dei loro beni a favore di tutti”.

La disponibilità e la generosità dei brandizzesi

“Non dimentico neanche la disponibilità dimostrata dalle associazioni brandizzesi, in primis Pro Loco e Una Finestra su Brandizzo.
Questo Sindaco non ha sacrificato un bel niente…..……..gli aiuti ai meno abbienti, le manutenzioni del verde pubblico e delle panchine, la sistemazione delle strade e buche, la pulizia del paese, continuano con le risorse in possesso per la spesa corrente, risorse che le opposizioni dovrebbero ben sapere facenti parte del bilancio comunale in sedi non compatibili con le spese per investimenti in lavori pubblici o strutture
comunali, spese ordinarie che questo Comune ha sempre avuto difficoltà ad affrontare proprio per le scarse risorse derivanti dagli enti superiori (Regione e Stato) e dalla contrazione negli anni delle entrate tributarie comunali, mentre le entrate per le spese in investimento hanno continuato (anche se molto meno del passato) ad essere sostenute da entrate di oneri di urbanizzazione e diritti di superficie.
Non voglio in 18 mesi di governo ricordare alle opposizioni cosa è stato fatto da questa Amministrazione (manutenzione straordinaria nelle scuole, risorse dedicate agli alunni disabili, manutenzione del territorio e sistemazione idrogeologica, partenza della Consulta Giovanile, sistemazione via Morandi e marciapiedi via Volpiano), senza contare il fatto che Brandizzo in questi 18 mesi ha dovuto subire un’alluvione e una pandemia. Ma probabilmente Alternativa Civica e il PD brandizzese lo hanno dimenticato………il sottoscritto e la sua maggioranza consiliare però no”.

I cantieri per il 2021

“Con il 2021, pandemia permettendo, si rimetterà mano ad appalti in scadenza della manutenzione verde e pulizia strade, oltre che programmare una ancora maggiore efficienza della casa della salute e un’attenzione particolare alla manutenzione delle scuole, luoghi frequentati dai nostri figli, il futuro di questa Brandizzo. Non penso invece sia fattibile in futuro collaborare e creare coesione con queste opposizioni rissose, propagandiste e poco veritiere, che in privato ti chiedono e in pubblico ti condannano.
Per fortuna sento la vicinanza di moltissimi brandizzesi che dimostrano ogni giorno la loro voglia di Comunità e di coesione sociale, come in occasione delle raccolte fondi per le varie emergenze (alimentari o disinfezione strade), di donazioni per i vari progetti in essere a favore dei brandizzesi più bisognosi (Un bimbo un sorriso, Fondo Sorriso) o per l’impianto dei tanti defibrillatori presenti sul territorio comunale.
Questa è la Brandizzo che vorrei, coesa, solidale, virtuosa. Il resto è fuffa e, forse, un pochino di invidia”.

 

 

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