centro socio-sanitario

Casa della Salute, la minoranza contro i costi: ” i brandizzesi hanno dovuto contribuire con 702.000 euro”

"La spesa complessiva è stata di 1.340.000 euro".

Casa della Salute, la minoranza contro i costi: ” i brandizzesi hanno dovuto contribuire con 702.000 euro”
Chivasso, 28 Ottobre 2020 ore 17:26

La nuova Casa della Salute di via Salerno a Brandizzo torna al centro dell’attenzione e vede maggioranza e minoranze scontrarsi sui costi di questa struttura.

Casa della Salute

I costi della Casa della Salute tornano al centro della scena politico-amministrativa di Brandizzo. Alternativa Civica aveva presentato un’interrogazione a riguardo e oggi fa alcune considerazioni insieme al gruppo Pd per Brandizzo.

 

Alternativa Civica e Pd per Brandizzo contro l’amministrazione per  i costi

“Dal mese di agosto 2020 abbiamo presentato diverse interrogazioni all’amministrazione comunale al fine di conoscere il quadro tecnico-economico del nuovo polo socio sanitario di via Salerno. Solo in queste settimane siamo riusciti ad ottenere un dettagliato resoconto scritto sul costo dell’opera con l’ammontare totale suddiviso con specifica tra: benefattori, finanziatori, mutui accesi, AslTo4 e fondi comunali, ovvero soldi dei cittadini. Durante il consiglio comunale di fine settembre, nella risposta a una interrogazione sull’argomento, i dati letti dal
primo cittadino, non supportati da documentazione scritta, erano in contrasto con quelli forniti dagli uffici comunali.  –  affermano i due gruppi consiliari Alternativa Civica  e Pd per Brandizzo –  Leggendo i nuovi dati pervenuti si comprende che i costi per realizzare l’opera sono lievitati di quasi l’80% in più rispetto a ciò che era previsto e si era propagandato a mezzo stampa negli anni scorsi. Nel 2017 la giunta comunale con sindaco Roberto Buscaglia e assessore al sociale Paolo Bodoni, con la delibera n. 142/2017, aveva autorizzato la realizzazione del nuovo polo socio sanitario per una spesa totale di € 750.000, di cui € 560.000 provenivano da donazioni di privati, € 100.000 erano previsti da contributo AslTo4 e circa € 100.000 di mutuo a carico del Comune e quindi dei brandizzesi”.

L’intervento Volpatto

“Come gruppo Pd – interviene il capogruppo Marco Volpatto – ci teniamo innanzitutto a sottolineare che in passato demmo il benvenuto al polo sanitario e quando venne presentato il progetto, lo votammo. Ringraziamo pertanto i brandizzesi che hanno donato cospicue risorse per la sua realizzazione”.

L’intervento di Deluca

“Anche il gruppo consiliare Alternativa Civica – prosegue il capogruppo Giuseppe Deluca – sicuramente non può che ringraziare per l’aiuto economico il buon cuore dei privati brandizzesi che hanno donato rilevanti risorse per la costruzione del nuovo centro, purtroppo i costi attualmente sostenuti sono di molto superiori a quelli deliberati”.

I costi

“Il nuovo centro medico è costato € 1.340.000, causa questo spropositato incremento i brandizzesi hanno dovuto contribuire con oltre € 702.000, considerando inoltre che l’AslTo4 non ha fatto pervenire la cifra di € 100.000 inizialmente prevista, quella che doveva essere un’opera realizzata per la quasi totalità con le donazioni ed il contributo dell’AslTo4, si concretizza oggi come un aggravio sulle finanze del Comune. È inoltre importante sottolineare che il nuovo centro socio sanitario di via Salerno sorge su un terreno comunale, quindi non è stato acquistato, è realizzato con manufatti prefabbricati, le pareti interne sono in  cartongesso e non è fornito di un tetto tradizionale in tegole. Con questa “povertà costruttiva” risulta difficile accettare un incremento di costo dell’80% rispetto al previsto, forse poteva essere giustificato un 10-20%. È giusto quindi ringraziare il buon cuore anche di tutti i brandizzesi che, inconsapevolmente, su decisione dell’amministrazione comunale, per la realizzazione della nuova struttura di via Salerno hanno dato fondi per oltre € 702.000. Proponiamo quantomeno di mettere due targhe: a fianco di quella già in essere, intitolata ai benefattori brandizzesi che con il loro lascito hanno finanziato l’idea, bisogna metterne un’altra a tutti noi cittadini inermi costretti a pagare la differenza a colpi di variazioni di bilancio votati dalla Decimum di Bodoni, vecchia o nuova che sia. Facendo pagare a noi oltre la metà dell’intero ammontare la giunta Bodoni ha scelto di sacrificare tutto il resto: aiuti
ai brandizzesi in difficoltà, contributi economici per le famiglie in crisi e senza lavoro, sistemazione delle strade
dissestate e dei marciapiedi pieni di buche, manutenzione del verde, pulizia e decoro del paese, attivazione delle
fontanelle installate da anni, ripristino della cosa pubblica, come le panchine marce che sono state rimosse anziché
sistemate”.

 

 

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