CHIVASSO

Casa famiglia di Castelrosso ricorso al Tar

L'udienza è in programma per il 27 gennaio.

Casa famiglia di Castelrosso ricorso al Tar
Cronaca Chivasso, 24 Gennaio 2021 ore 05:45

Casa famiglia di Castelrosso ricorso al Tar. L’udienza è in programma per il 27 gennaio.

Casa famiglia di Castelrosso

Sarà il Tar a decidere in merito ai provvedimenti presi dall’AslTo4 e dal Comune di Chivasso in merito alla «Casa famiglia Raggio di Sole» di via Casale, a Castelrosso.

Nei giorni scorsi, infatti, la «Mondo.Net srl» (rappresentata dagli avvocati Daniele Cericola e Fabio Clarizio) aveva presentato ricorso per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’ordinanza 579 del 30 dicembre 2020 a firma del sindaco Claudio Castello, della delibera del Commissario dell’Asl Luigi Vercellino e del verbale della Commissione di vigilanza della stessa Asl.

L’ordinanza del sindaco

Nella sua ordinanza, il primo cittadino di Chivasso intimava, entro 15 giorni, di collaborare al trasferimento degli ospiti indicati nel verbale dell’Asl, e di conformarsi a una serie di prescrizioni della Commissione di vigilanza: «Le camere da letto siano occupate, al massimo da due posti letto; la somministrazione di farmaci sia effettuata contestualmente alla preparazione nell’orario prescritto dal medico e che sia messo in atto un rigoroso controllo della scadenza dei farmaci».

A seguire, è stata richiesta la seguente documentazione: «dichiarazione di verifica presidi antincendio, impianto elettrico di messa a terra (dichiarazioni di conformità/di rispondenza o altre asseverazioni previste dalla normativa vigente in materia); dichiarazione ultima verifica dell’impianto termico (dichiarazioni di conformità/di rispondenza o altre asseverazioni previste dalla normativa vigente in materia)».

Ricorso al Tar

Valutate le carte, il presidente della Prima Sezione del Tar per il Piemonte, Vincenzo Salamone, ha rigettato la domanda di «adozione della misura cautelare», in quanto «Ad un primo sommario esame non appaiono sussistere i presupposti di danno grave ed irreparabile in quanto gli atti impugnati sono finalizzati a garantire la salute e l’igiene di un immobile che ospita persone particolarmente vulnerabili».

Il caso sarà trattato in modo collegiale il prossimo 27 gennaio. Il Comune di Chivasso si costituirà in giudizio.

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