A VEROLENGO

CasaPound diffida il Comune per la presenza di amianto

Domenico Giraulo vuole l’immediata rimozione e lo smaltimento delle lastre presenti in Via Aldo Moro.

CasaPound diffida il Comune per la presenza di amianto
Chivasso, 21 Agosto 2020 ore 10:44

Domenico Giraulo, responsabile di CasaPound per la cintura Nord di Torino, invia una diffida al comune di Verolengo chiedendo l’immediata rimozione e lo smaltimento delle lastre di amianto presenti in Via Aldo Moro.

Amianto, CasaPound diffida il Comune

Domenico Giraulo, responsabile di CasaPound per la cintura Nord di Torino, invia una diffida al comune di Verolengo chiedendo l’immediata rimozione e lo smaltimento delle lastre di amianto presenti in Via Aldo Moro.

L’intervento di Giraulo

“Dopo più di vent’anni, l’amianto presente nella ex fabbrica di materiali edili Nicoletta S.N.C. in Via Aldo Moro è ormai sfaldato e pericolosissimo – interviene Domenico Giraulo di CasaPound – Negli scorsi anni ci eravamo già mossi su questo problema: avevamo simbolicamente sbarrato con il nastro bianco e rosso il cancello della ditta e avevamo apposto dei cartelli con la scritta ‘attenzione pericolo amianto!’; in seguito, dopo il silenzio delle istituzioni a riguardo, avevamo presentato in Comune una raccolta firme di abitanti della zona. Nonostante le nostre denunce nulla è stato fatto, così ho deciso di rivolgermi allo Studio Legale Arnone, che in passato si era già occupato del problema amianto a Palazzo Nuovo a Torino, per inviare una lettera di diffida al Comune. La stessa lettera verrà recapitata anche ad Asl, Arpa,Regione Piemonte, e Procura Fallimentare. Nella diffida comunichiamo che l’amianto non è più sicuro e che più volte, dopo giornate ventose o temporali, abbiamo trovato delle fibre dello stesso nella strada privata adiacente a casa nostra e addirittura nel nostro giardino. Siamo stufi di vedere che a nessuno importa della salute degli abitanti di Verolengo. Prima che qualcuno si ammali l’amianto deve essere rimosso, non è più tempo di rimandare”.

“Entro trenta giorni la bonifica”

Sempre Giraulo spiega la richiesta presentata attraverso il suo legale:

“Il nostro avvocato ha imposto un termine di trenta giorni per l’avvio della bonifica dell’area se non dovessimo ricevere un riscontro positivo presenteremo un esposto in procura ad Ivrea per chiedere danni e pretendere la rimozione di queste lastre. Non si scherza con la salute delle persone, i Verolenghesi sono stufi di promesse portate via dal vento, vogliono fatti concreti”.

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