il caso

Caserma dei carabinieri a Torrazza, “Solo parole”

Sono ormai più di due anni che il sindaco di Torrazza Piemonte Massimo Rozzino ambisce a realizzarla sul territorio che lui amministra.

Caserma dei carabinieri a Torrazza, “Solo parole”
Chivasso, 07 Novembre 2020 ore 05:50

Sono ormai più di due anni che il sindaco di Torrazza Piemonte Massimo Rozzino ambisce alla realizzazione di una nuova caserma dei carabinieri sul territorio che lui amministra. Scelta non condivisa con Luigi Borasio, collega di Verolengo.

Caserma dei carabinieri a Torrazza

Sono ormai più di due anni che il sindaco di Torrazza Piemonte Massimo Rozzino ambisce alla realizzazione di una nuova caserma dei carabinieri sul territorio che lui amministra. Scelta non condivisa con Luigi Borasio, collega di Verolengo dove attualmente trova casa l’Arma. Sindaco quest’ultimo che assolutamente non vuole vedersi portar via la stazione.

“Solo parole”

Ma sulla vicenda oggi interviene l’ex vicesindaco di Torrazza (sfiduciata a giugno scorso) ma ancora consigliere di maggioranza Marinella Bracco. Non interviene però a difesa dell’Amministrazione di cui fa parte, anzi pone delle domande chiare a Rozzino: «Come? Dove? Con che soldi? Spero che il nostro primo cittadino si sia posto queste domande. Come gli è venuta questa idea? Una richiesta da parte del comando dell’Arma oppure una concertazione col sindaco di Verolengo per condividere costi e vantaggi? Esiste un progetto, un programma, un’azione condivisa? Io non ne so nulla».
Ma Bracco senza mezzi termini entra nel vivo della questione: «Dove la vorrebbe realizzare? Il terreno dove si sta costruendo la casa di riposo non è più disponibile. Nella casa della Mafia? Di questa non se ne sa più nulla. La scuola di Borgoregio? Meglio rispettare i legati del lascito e dedicarla alla scuola anche in risposta delle odierne esigenze di distanziamento. Il terreno avuto dal Monopolio di Stato è destinato ad oasi naturalistica per la protezione di specie di flora e fauna a rischio di estinzione con l’obiettivo di porre un argine importante alle possibilità di estensione della discarica. L’area destinata a piazza vicino al distributore è troppo piccola. Di libero resta solo il terreno destinato all’insediamento di nuove aziende e alla deponia di smarino intorno ad Amazon ma che non è fruibile perché privato e con diversa destinazione d’uso, a meno di varianti come quelle viste di recente.
E poi mi chiedo con che soldi? Ma davvero la priorità è spendere milioni di euro per la costruzione della caserma. L’esigenza dei cittadini è piuttosto di vedere il proprio territorio maggiormente presidiato. Quindi più carabinieri e con dotazioni migliori.
Ma priorità specifiche per Torrazza tra le tante sono la sistemazione della di Borgoregio per garantire il distanziamento e lo svolgimento delle lezioni in presenza come detto prima. E poi assumere, sfruttando le deroghe concesse dall’ultima finanziaria, un vigile a tempo pieno non part time come successo ora. Un vigile che rimanga in paese non tanto a fare le multe ma a presidiare, a sorvegliare il rispetto delle norme Covid19, a regolare il traffico che sta cambiando modalità e percorsi, a sollevare i nostri preziosissimi volontari da troppe incombenze. Accantonare risorse per il post Covid è un’altra priorità imprescindibile.
Io non credo che il desiderio del nostro sindaco possa concretizzarsi, la sua politica è fatta più di parole e propaganda che di azioni e condivisioni. La concertazione e la programmazione sono sconosciute alla nostra amministrazione. Suppongo si tratti semplicemente di un tentativo di far dimenticare promesse non esaudite e iniziative non gradite, e la voglia di raccontare a tutti il suo sogno nel cassetto».

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