Caso Rosboch: obbligo di dimora per Abbattista

Sono scaduti i termini e sono stati revocati i domiciliari a Caterina Abbattista, la madre di Gabriele Defilippi,  accusata di concorso  nell’omicidio di Gloria Rosboch

Caso Rosboch: obbligo di dimora per Abbattista
Cronaca 25 Febbraio 2017 ore 08:16

Sono scaduti i termini e sono stati revocati i domiciliari a Caterina Abbattista, la madre di Gabriele Defilippi,  accusata di concorso  nell’omicidio di Gloria Rosboch

 Sono scaduti i termini e sono stati revocati i domiciliari a Caterina Abbattista, la madre di Gabriele Defilippi,  accusata di concorso  nell’omicidio di Gloria Rosboch, oltre ad essere implicata nella truffa alla professoressa. E per lei è scattato l’obbligo di dimora a Gassino. Nella stessa casa dove, la sera del ritrovamento del corpo della povera insegnante di Castellamonte, i carabinieri di Castiglione avevano effettuato una lunga perquisizione a caccia di reperti ed elementi utili alle indagini. Una casa messa sulla quale erano comparsi i sigilli e che tanti gassinesi erano andati a guardare da lontano, come fosse una tappa obbligata per il tuor alla scoperta dei segreti e dei misteri del delitto Rosboch. La richiesta è stata avanzata nell’ultima udienza davanti al Gup e ora la donna non si potrà allontanare dal comune di residenza e nelle ore notturne dovrà rimane nella casa del compagno Silvio Chiappino. La mamma di Gabriele era presente anche all'incidente probatorio che si è svolto nella mattinata di giovedì, 16 febbraio, ed è apparsa molto lucida e concentrata. Tant'è che si è presentata in aula con un blocco per gli appunti trascrivendo le parole di Efisia Rossignoli, sottoposta all’esame, ed ha reagito fermamente alle accuse rivolte dall’ex cameriera di San Giorgio. «Attenderemo di leggere la perizia psichiatrica richiesta per Gabriele – spiegano i   legali Gianpaolo Zancan e Tommaso Levi di Torino – per avere notizia su quale fosse il vero rapporto tra madre figlio. L'omicidio è questione complessa, bisogna chiarire ogni singolo aspetto». Caterina Abbattista si è proclamata innocente  e   vuole dimostrarlo davanti alla Corte d’Assise.