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Caso Torteria, parla Spatari: Siamo in dittatura

Atteso a giorni il verdetto della Cassazione sul dissequestro.

Caso Torteria, parla Spatari: Siamo in dittatura
Cronaca Chivasso, 20 Novembre 2021 ore 01:10

«Siamo in dittatura». Rosanna Spatari, la pasionaria de «La Torteria» di Chivasso ormai conosciuta in tutta Italia per le sue posizioni contro Green Pass, mascherine ed emergenza Covid in tutte le sue declinazioni, non usa altre parole per risponde a chi, sui canali Telegram che la vedono protagonista, fa domande sul dissequestro del suo locale, ormai chiuso da sei mesi.

Il video sui social

Il punto di partenza è un video pubblicato lo scorso 10 novembre che annuncia e commenta l’udienza in Cassazione, il cui verdetto è atteso nei prossimi giorni.
Spatari, in prima persona, intervista il suo avvocato Alessandro Fusillo: «Oggi ci batteremo come leoni, come sempre».

La Cassazione

Poche parole, a cui si aggiungono quelle dello stesso Fusillo al termine dell’udienza: «Giornata rapida, ma speriamo produttiva. La Cassazione deciderà sulla base degli atti che abbiamo scritto. La decisione dovrebbe essere piuttosto veloce. Probabilmente già da domani, dopodomani dovremmo trovare il provvedimento della Corte. Cosa ci aspettiamo: sostanzialmente la nostra speranza è di ottenere decisioni di due tipi. La prima potrebbe essere il rinvio degli atti alla Corte Costituzionale perché abbiamo fatto valere una serie di eccezioni di costituzionalità della normativa che chiudeva i locali pubblici di somministrazione, sulle quali contrariamente a quello che si dice in giro la Corte non si è mai pronunciata, lo ha fatto solo sull’aspetto formale. (...) L’altro provvedimento ancora più importante che speriamo di ottenere dalla Cassazione è quello del rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia Europea, perché abbiamo fatto valere la violazione di due direttive: una sulle restrizioni al commercio, l’altra quella sulla violazione della Carta di Nizza che riconosce diritto al lavoro e diritto attività economica privata. La causa dovrebbe andare in Lussemburgo. (...) Siamo fiduciosi, è una battaglia di libertà che dobbiamo combattere tutti quanti».

Il Tribunale del Riesame

Nulla di fatto, la settimana precedente, al Tribunale di Torino.
Anche in questo caso è stata Rosanna Spatari a raccontare la sua versione dei fatti in un video diffuso sui social: «Il Tribunale del Riesame il 14 ottobre ha rimandato in Cassazione. Non sono in grado di decidere la mia causa perché ho aperto un precedente giuridico unico in tutta Italia e in Europa. Non hanno le competenze per gestirlo e quindi lo mandano in Cassazione, ma nemmeno la Corte è in grado di decidere e rimanda alla Corte Europea».
Dopo accuse alla magistratura, Spatari aggiunge i suoi cavalli di battaglia: «Non viene applicata la legge, c’è un vuoto di legalità grandissimo. Lo Stato è illegale e la magistratura appoggia questa illegalità. Probabilmente andrò il Corte Europea. E’ saltato lo Stato di diritto, e questo non lo dico io ma lo dicono anche molti avvocati, tra cui Fusillo. L’ultima volta al riesame ho chiesto ai Giudici di ripristinare la legalità e di decidere da che parte stare».