Cronaca
a saluggia

Cena dopo la gara, il grido di rabbia dei titolari delle attività del paese

«Noi non possiamo aprire ai clienti, ma lungo la Dora mangiano tutti insieme»

Cena dopo la gara, il grido di rabbia dei titolari delle attività del paese
Cronaca Vercellese, 25 Aprile 2021 ore 06:51

Lo sport agonistico è ripartito e così, anche Saluggia, si trasforma in una location perfetta per ospitare due giorni di gare della Coppa Italia Rafting 2021.

Cena dopo la gara

Una splendida manifestazione all’era del Covid19 che ha regalato un momento di svago, ma che ha anche sollevato alcune polemiche, soprattutto tra i titolari delle attività di ristorazione di Saluggia e Sant’Antonino tant’è che dopo aver visto ciò che accadeva lungo le sponde del fiume non hanno voluto tacere.

Il grido di rabbia

«Non abbiamo nulla contro le manifestazioni sportive autorizzate - spiegano i titolari del Bar L’Angolo di Sant’Antonino, Lo Chalet di Saluggia, Bar CalaLuna di Saluggia e il ristorante pizzeria Miseria e Nobiltà - Quello che a noi non va bene, e che abbiamo segnalato anche alle forze di polizia del territorio, è il fatto che proprio lì ci siano state centinaia di persone non solo a guardare le gare, ma anche a mangiare e bere senza alcun problema. Sì poter dare il pasto agli atleti, ma perché anche a tutti gli altri? Alla faccia nostra che invece dobbiamo limitarci a fare l’asporto, rischiando anche sanzioni nonché chiusure se qualcuno invece consuma sul posto. A Saluggia, alcune persone sono state multate senza contare che un locale è stato chiuso per cinque giorni proprio perché non aveva ottemperato gli obblighi previsti dai decreti.
Ma c’è di peggio: sabato sera, finite ormai le competizioni, hanno anche mangiato cena. Come facciamo a saperlo? C’erano i menù che proponevano sia per il pranzo che per la cena. Perché in quel caso la cena è autorizzata? Eppure noi, i nostri locali, non possiamo mica aprirli dopo la cena per far consumare un pasto, nemmeno in un dehor. Ecco, noi siamo contro questa discriminazione ai danni dei nostri locali.
Infine, c’è un ultimo problema: in quella zona si è creato assembramento perché sono state molte le persone esterne alla gara che in quei giorni sono andati a vedere lo spettacolo: probabilmente lì il Covid non esiste».