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Chivasso, sosta blu e multe: un nervo scoperto

Trovare un parcheggio senza incappare nel "ticket" della sosta o nel rischio di una sanzione è una sfida quotidiana per residenti e commercianti

Chivasso, sosta blu e multe: un nervo scoperto

La segnalazione- denuncia arriva da un cittadino al rientro delle vacanze che ha voluto sollevare la questione dei parcheggi tema molto sentito in città

Sosta blu

A Chivasso, si sa, la sosta a pagamento e il timore delle multe sono argomenti che toccano sempre un nervo scoperto tra i cittadini. Trovare un parcheggio senza incappare nel “ticket” della sosta o nel rischio di una sanzione è una sfida quotidiana per residenti e commercianti. Ecco perché, quando si notano presunte disparità nella gestione degli spazi pubblici, la polemica si accende in un attimo.
La segnalazione che sta facendo discutere in queste ore arriva da un cittadino, appena rientrato in città dopo la pausa delle vacanze estive. Una scoperta fatta quasi per caso, passeggiando nella zona del  nuovo teatro, che ha sollevato non pochi interrogativi sull’equità dei parcheggi nel centro cittadino.

Lo sfogo

Le sue parole, affidate a uno sfogo, sono dirette e riflettono un malumore piuttosto diffuso:
“Mi sono imbattuto in questo nuovo parcheggio del Teatro di Chivasso, nel retro: ben 15 parcheggi riservati all’Agenzia delle Entrate… (e  forse ce ne sono altrettanti di fronte). Già questo di per sé fa riflettere… ma in più, chi lavora lì quindi ha non solo il posto garantito, ma anche gratis? Non pagano le strisce blu? ”

Il punto focale della questione sollevata dal cittadino riguarda proprio il pagamento della sosta. Che per i dipendenti è appunto gratuita e lo si evince anche dal fatto che in quegli stalli riservati mancano le strisce blu. E l’assenza della classica segnaletica a terra, che in tutto il resto del centro storico impone il pedaggio,  conferma  che l’area in questione è un’oasi esente dalle tariffe che invece gravano quotidianamente sul resto dei chivassesi.
Un tema, quello della gestione degli spazi urbani e delle aree riservate, destinato a far discutere. Da un lato ci sono le necessità logistiche degli enti pubblici, dall’altro i cittadini che, tra strisce blu e sanzioni, chiedono semplicemente parità di trattamento.