CRESCENTINO

Conficcano sei tondini di ferro nelle risaie

«Ci hanno rotto le lame della mietitrebbia».

Conficcano sei tondini di ferro nelle risaie
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Quello che è successo nei giorni scorsi nella campagna di Crescentino, più precisamente in frazione San Grisante, è gravissimo.

Conficcano sei tondini di ferro nelle risaie

Quello che è successo nei giorni scorsi nella campagna di Crescentino, più precisamente in frazione San Grisante, è gravissimo. In due terreni agricoli, di proprietà della stessa azienda agricola, sono stati incastrati delle barre di ferro. Un gesto, naturalmente volontario perché quei tondini non possono esser giunti lì da soli. E non può esser certamente una coincidenza che sia accaduto in due terreni di proprietà della stessa famiglia.

Rotte le lame della mietitrebbia

«Nel pomeriggio di martedì 4 ottobre stavo trebbiando il riso a San Grisante, nella zona nord est della frazione verso case Ferreri – spiega il titolare - mi accorgo che il meccanismo davanti della lama della mietitrebbia s’inchioda. Scendo per verificare cosa fosse successo e vedo un palo in ferro, abbastanza grande, incastrato appunto nella lama. Riesco a rimuoverlo e vedo ben tre denti rotti ma riesco a ripartire. Facendo altri 50 metri mi si ripresenta lo stesso problema e cioè la lama inchiodata. Scendo di nuovo e trovo un altro paletto incastrato: questo mi ha fatto saltare altri 4 denti. Faccio inversione, torno indietro trebbiando anche se non in modo ottimale con la lama comunque danneggiata. Ecco che mi si inchioda per la terza volta. Scendo e c’era un altro palo ancora più grosso di quello precedente incastrato. Così ho dovuto fermarmi, avevo buona parte di lama danneggiata. Alla fine ho avuto un danno di circa 200 euro.
L’indomani, cioè mercoledì 5, in un altro campo ho trovato altri tondini. Questa volta, però, ho deciso di controllarlo prima di trebbiarlo. Incredibile, ho visto che c’era il riso non in posizione naturale e ho trovato pure lì tre tondini. E’ un terreno vicino all’argine, dunque non ci sono impronte perché terreno duro, fosse un campo normale ci sarebbe state.
Io dico solo una cosa: sicuramente non sono persone da fuori che vengono a fare questo tipo di cose, ma certamente gente della zona molto molto vicina. Voglio solo ricordare ancora che queste bravate di cattivo gusto le potrei compatire fatte da ragazzini ma non da persone adulte che si credono intelligenti ma sono peggio di loro».

La denuncia

Naturalmente i titolari dell’azienda agricola hanno sporto denuncia ai carabinieri della locale stazione contro ignoti.

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