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Consiglio si fa anche senza le minoranze, ma loro ne chiedono l’annullamento al Tar

Le opposizioni: "Le leggi ed i regolamenti vanno applicati e non interpretati a propria discrezione".

Consiglio si fa anche senza le minoranze, ma loro ne chiedono l’annullamento al Tar
Cronaca Chivasso, 13 Giugno 2021 ore 02:49

L’ultimo consiglio comunale di Torrazza Piemonte si era aperto con una forte discussione tra la maggioranza del primo cittadino Massimo Rozzino e i due schieramenti di minoranza che però erano assenti alla seduta.

Il Consiglio si fa anche senza le minoranze

Quest’ultimi, infatti, avevano inviato una comunicazione al segretario comunale intimandola di leggerla in apertura dell’assemblea per rendere edotti tutti i presenti per i motivi per i quali non avrebbero presenziato. I tre, infatti, avevano spiegato che avevano chiesto al sindaco di ottenere in formato digitale le proposte di delibere e che non gli erano state concesse. Inoltre, il sindaco aveva bocciato anche la proposta di realizzare la seduta in streaming per tutti coloro che non potevano essere presenti nel salone comunale.
Ma la seduta si è ugualmente svolta. La maggioranza infatti ha discusso i punti approvandoli naturalmente all’unanimità.

Il caso al Prefetto e al Tar

Ma le opposizioni, di fronte a questo comportamento del primo cittadino, hanno deciso non solo di segnalare il caso al Prefetto, bensì si sono appellati anche al Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte. Il motivo? Chiedono l’annullamento delle delibere approvate nel pomeriggio del 30 aprile.
«Che il sindaco tende a dare una propria interpretazione di leggi e regolamenti lo ha dimostrato con la dichiarazione resa al vostro giornale in merito al mio rientro in Italia dall’Austria per partecipare al Consiglio. - spiega il capogruppo Marinella Bracco - Sembra non conoscere il contenuto dell’ordinanza del Ministro della salute Roberto Speranza per il rientro dei cittadini italiani dai paesi di fascia C, attiva alla data del Consiglio.
Per quanto ci riguarda il ricorso al Tar da noi intrapreso è un atto dovuto a tutela dei diritti, nostri e di tutti i cittadini torrazzesi che rappresentiamo, a seguito di decisioni prese del sindaco in occasione della seduta del 30 aprile.
Le leggi ed i regolamenti vanno applicati e non interpretati a propria discrezione. Per di più il regolamento del Consiglio comunale è stato redatto ed approvato durante lo scorso mandato dal sindaco e dai consiglieri all’unanimità tra cui io, Corna, Muscedra ma anche Annamaria Memmo, Raffaella Lisa, Alberto Baesso e Luca Palandri. I nuovi entrati Claudia Crema e Antonio Losurdo lo hanno sicuramente studiato ed imparato prima di assumere la loro carica. A maggior ragione non possiamo credere si tratti di sola distrazione. Per questo ci siamo rivolti al Tar di cui attendiamo con fiducia il pronunciamento prima di ulteriori commenti.
Se il Tar ci darà ragione e se dalle azioni del sindaco e dei colleghi consiglieri, che hanno approvato il suo operato, emergeranno violazioni alle norme di legge, sarà nostra cura intraprendere, verso gli eventuali responsabili, tutte le azioni necessarie a tutela del bene comune e della collettività tutta di Torrazza Piemonte».