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Contributo Avis, il sindaco denuncia il consigliere d'opposizione

Anche De Pieri e l'Avis hanno affidato il caso ad un legale.

Contributo Avis, il sindaco denuncia il consigliere d'opposizione
Cronaca Vercellese, 29 Gennaio 2022 ore 06:03

Che a Cigliano lo scontro tra maggioranza e opposizioni sia -da quando Diego Marchetti ha vinto insieme alla sua lista «RinnoviAmo Cigliano» le elezioni nel maggio 2019- sempre acceso ormai è un dato di fatto. Non passa giorno che sui social o sui giornali non ci sia uno scontro, dall’ordinaria amministrazione alle scelte politiche della Giunta. Ma questa volta la bagarre politica non si è limitata a social e giornali, bensì è giunta anche sui tavoli della Procura della Repubblica di Vercelli. Già, perché lunedì mattina il sindaco Marchetti insieme al suo consigliere Daniela De Pieri e al presidente dell’Avis di Cigliano Mauro Pasteris si è recato nel palazzo di piazza Amedeo IX.

Contributo Avis, il sindaco denuncia il consigliere d'opposizione

I motivi? Lo spiega il primo cittadino dopo aver sporto regolare querela: «Il consigliere Flavio Ranalli ha dichiarato pubblicamente che il Comune dà dei soldi ad un’associazione in cui c’è il marito di una consigliera, e che lei non si è astenuta e ha approvato. La notizia e l’affermazione sono totalmente false in quanto la consigliera in questione si era prontamente astenuta come da regolamento al momento del voto. Ranalli ha inoltre insinuato un comportamento illecito da parte del sindaco, della Giunta, dei consiglieri e degli uffici comunali. Dichiarazioni che non ha rilasciato solamente ad un settimanale locale bensì che hapubblicato anche su un social network. Dunque ho sporto querela nei confronti del consigliere Ranalli nell’ipotesi di diffamazione a mezzo stampa. Inoltre di fronte a queste affermazioni viene leso il buon andamento dell’amministrazione, la quale, a causa della sua condotta diffamatoria e mendace perpetrata dal soggetto querelato, perde la credibilità e la fiducia dei cittadini amministrati, poiché in genere in questi ultimi la convinzione che il comportamento illecito posto in essere dall’amministrazione degli uffici comunali rappresenti il modo in cui l’ente agisce ordinariamente. In sostanza si tratta di una tipologia di danno che va ad incidere sul prestigio e sulla credibilità dell’Amministrazione, degli uffici e sulla onorabilità di un consigliere comunale, del sindaco e della giunta stessa. Noi riteniamo che ciò che il consigliere Ranalli ha dichiarato siano affermazioni offensive che arrechino un danno alla reputazione alla nostra amministrazione e agli uffici comunali, al sottoscritto che è legale rappresentante dell’Ente. Per questo motivo ho sporto querela nei confronti del consigliere».

La parola a De Pieri

De Pieri invece spiega: «Ho dato mandato al mio legale di procedere. Io non ricopro il ruolo di assessore, dunque non ho partecipato alla Giunta nella quale si deliberava questo contributo. In Consiglio mi sono invece astenuta da votare una ratifica di bilancio nella quale era compreso anche questo contributo che è stato assegnato ad un’associazione di volontariato che fa del bene alla comunità».
Così anche l’Avis ha dato incarico al proprio avvocato di seguire la questione.

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