Controlli sulle piste da sci, problemi con i rifiuti

I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Torino, tra gennaio e marzo, hanno effettuato numerosi controlli presso gli stabilimenti sciistici del nord-ovest

Controlli sulle piste da sci, problemi con i rifiuti
Cronaca 27 Aprile 2017 ore 11:39

I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Torino, tra gennaio e marzo, hanno effettuato numerosi controlli presso gli stabilimenti sciistici del nord-ovest

I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Torino, tra gennaio e marzo, hanno effettuato numerosi controlli presso gli stabilimenti sciistici del nord-ovest. Tale attività, da inquadrare nell’ambito di una più ampia campagna estesa su tutto il Nord Italia disposta e coordinata dal Gruppo CC Tutela Ambiente di Milano, ha riguardato le località sciistiche più frequentate e maggiormente attrezzate dell’arco alpino piemontese e valdostano.

Nello specifico i controlli hanno riguardato gli impianti di innevamento artificiale e l’eventuale uso di sostanze chimiche allo scopo di facilitare la formazione della neve, e la gestione dei rifiuti prodotti nel corso del funzionamento e delle operazioni di manutenzione degli impianti di risalita. Ad essere controllati sono stati l’area di Bardonecchia, il comprensorio della Vialattea, con le piste di Sestriere, San Sicario e Cesana, Courmayeur con il comprensorio del Monte Bianco e quello del Monterosa Ski con Champoluc e Gressoney sul versante valdostano e Alagna su quello valsesiano.

A parte alcune imprecisioni nella gestione dei rifiuti provenienti dalla manutenzione degli impianti, tutte facilmente sanabili, il bilancio complessivo dei controlli è molto positivo, in particolare i dispositivi di innevamento artificiale non presentano problematiche ambientali, in quanto l’innevamento delle piste avviene mediante l’impiego di “cannoni” che miscelano semplice acqua ad aria compressa per facilitarne la dispersione e la formazione della neve con caratteristiche assai simili a quella naturale, le stesse tubature per il pescaggio dell’acqua e la sua distribuzione ai vari erogatori è in massima parte interrato e, pertanto, ha un impatto molto ridotto sul paesaggio circostante. Parimenti è stata verificata le regolarità delle autorizzazioni per l’emungimento dell’acqua da impiegare nei dispositivi per l’innevamento artificiale.

Gli impianti, in gran parte di recente costruzione, hanno sicuramente beneficiato dei finanziamenti erogati in occasione delle olimpiadi invernali di Torino 2006, ma sono oggetto di un costante aggiornamento da parte delle società che gestiscono le piste allo scopo di ridurne i costi di gestione e migliorare il servizio.