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Crescentino dice addio alla panettiera

Rosa Nizza ha gestito l’attività in centro sino alla metà degli Anni Novanta,

Crescentino dice addio alla panettiera
Cronaca Vercellese, 19 Marzo 2021 ore 11:17

Addio alla panettiera, Rosa Nizza ha gestito l’attività in centro sino alla metà degli Anni Novanta, quando poi l’ha ceduta per andare in pensione.

Addio alla panettiera

Come dimenticarla dietro al bancone della sua panetteria di via Giuseppe Mazzini 121 a Crescentino. Lei, sempre sorridente e solare, per vent’anni è stata un vero e proprio punto di riferimento per la comunità locale.
Rosa Nizza in Ballarino, infatti, era originaria di Sommariva Bosco, paese dal quale si è trasferita prima per andare a vivere in quel di Torino, e poi a Crescentino nel 1975. Proprio in quell’anno, con il marito, aveva comprato la panetteria Galleia dove, tra le mille bontà che si potevano acquistare, era impossibile non trovare sempre il pan toscano.
Attività che hanno poi ceduto a Reordino nel 1995, oggi ancora operativa.

Il ricordo

«Amava tanto giocare a carte a canasta e adorava molto trascorrere l'estate al campeggio del Sole a Viverone» racconta la nipote Federica Bellucci.
E in città sono molti che si ricordano quando prima di andare a scuola passavano dalla sua panetteria per compare la merenda. Oppure quando le mamme si fermavano per comprare il pane per i pasti e anche qualche bontà da servire durante le feste.

Un punto di riferimento per il commercio

Insomma, un vero e proprio punto di riferimento per il commercio locale dell’epoca dove il venerdì mattina, anche molti residenti dei paesi vicini, si fermavano durante il giro di spese al mercato.
Con la sua scomparsa il commercio perde un altro volto storico di via Mazzini.
Rosa è mancata all’età di 82 anni nella sua abitazione di Crescentino.
Con la sua scomparsa lascia un grande vuoto nei figli Bruno con Marisa Furnari, Giusy con Gino Bellucci e Simona con Marco Gastaldi, i nipoti Franco, Francesca, Federica, Andrea, Valeria, Mauro e Claudio, Ginevra e Matilde.
Il funerale è stato celebrato al cimitero martedì 16 marzo.
«Ringraziamo le nostre istituzioni per la soluzione tempestiva per il funerale della nostra cara vista la chiusura delle chiese».