Il confronto tra i dati della raccolta rifiuti forniti da Seta da gennaio a ottobre del 2024 e del 2025, offre una fotografia dettagliata di un peggioramento sul territorio di Brandizzo.
Crolla la differenziata: dal 77% al 68%, cosa succede in paese
La percentuale passa dal 77,50 per cento nel 2024 al 68,33 per cento nel 2025: un indicatore negativo. Partendo dal rifiuto urbano residuo destinato a incenerimento, nel 2024 si registrano 1.005.470 chilogrammi, contro i 964.290 chilogrammi del 2025. Per quanto riguarda l’organico raccolto, si passa dai 479.199 chilogrammi del 2024 ai 463.372 chilogrammi del 2025. Deciso il calo della frazione verde, che passa dai 212.634 chilogrammi del 2024 ai 96.787 chilogrammi del 2025, in controtendenza la carta che cresce da 346.744 chilogrammi a 363.836,59 chilogrammi con un incremento di circa 17 mila chilogrammi. Il metallo registra una riduzione marcata: dai 11.744.79 chilogrammi del 2024 scende a 4.450,43 chilogrammi nel 2025.
Aumenta la plastica differenziata
La plastica mostra invece un aumento, passando da 170.362,92 chilogrammi a 178.136, 78 chilogrammi nell’anno successivo. In diminuzione anche il legno che nel 2024 raggiungeva 286.787.74 chilogrammi contro i 218.196, 88 chilogrammi del 2025. Analogo andamento per i tessili che passano da 43.020 a 35.000 chilogrammi nell’anno successivo. La frazione vetro e metallo scende dai 265.898,92 chilogrammi ai 244.654,93 chilogrammi. I RAEE, ovvero i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, diminuiscono da 37.596,35 chilogrammi a 28.070,26 chilogrammi nell’anno seguente , mentre gli ingombranti registrano una contrazione ancora più evidente, passando da 390.587.74 a 292.589,54 chilogrammi. Sostanzialmente stabile la categoria RUP e altre raccolte. Forte riduzione invece per lo spazzamento avviato a recupero, che dai 33.400 chilogrammi del 2024 scende a 8.940 chilogrammi nel 2025. In controtendenza gli inerti, che crescono da 103,584,57chilogrammi a 122.469 chilogrammi. Nel complesso, la raccolta differenziata totale passa da 2.412.229 chilogrammi nel 2024 a 2.080.401,99 chilogrammi nel 2025, un dato di peggioramento.
Meno metalli e ingombranti
Gli aspetti negativi emergono soprattutto nel marcato calo della percentuale di raccolta differenziata e nella diminuzione di numerose frazioni strategiche, soprattutto metalli (-62 per cento circa) e verde (-54 per cento circa) ma pure RAEE, ingombranti, legno e tessili, spazzamento avviato a recupero (-73 per cento). A fronte di ciò, i segnali positivi riguardano la riduzione del rifiuto residuo e il miglioramento nella raccolta di carta, plastica e inerti, che risultano le frazioni meglio intercettate nel 2025.