Da rifare il processo per il delitto di Anthonia Egbuna, trovata senza vita a San Mauro

Da rifare il processo di secondo grado per l'omicidio della prostituta ritrovata cadavere

Da rifare il processo per il delitto di Anthonia Egbuna, trovata senza vita a San Mauro
15 Ottobre 2016 ore 14:15

Da rifare il processo di secondo grado per l’omicidio della prostituta ritrovata cadavere

La sentenza con cui la Corte d’Appello del Tribunale di Torino aveva condannato a 25 anni Daniele Ughetto Piampaschet è stata annullata. Lo ha stabilito la Prima Sezione penale della Corte di Cassazione che ha annullato “con rinvio” la decisione che i giudici torinesi avevano assunto lo scorso 30 giugno 2015. Il caso giudiziario è quello del delitto di Anthonia Egbuna, la prostitua nigeriana ritrovata cadavere nelle acque del Po alla diga di San Mauro. Piampaschet, dopo una lunga indagine condotta dai carabinieri della Compagnia di Chivasso, finì al centro dei sospetti soprattutto per un suo manoscritto intitolato “La Rosa e il Leone”, un romanzo in cui veniva, di fatto, anticipato il delitto di una prostituta. Proprio nel manoscritto del giovane di Giaveno gli inquirenti trovarono tutta una serie di “punti in comune” con la vicenda, reale, dell’omicidio della giovane nigeriana. Il processo d’Appello, quindi, è tutto da rifare. E si ripartità, quindi, dalla sentenza di assoluzione che Daniele Ughetto Piampaschet (difeso dall’avvocato Stefano Tizzoni) aveva conquistato in primo grado.

Le spoglie della giovane prostitua nigeriana, dopo il via libera dell’Autorità Giudiziaria, erano state sepolte proprio nel cimitero di San Mauro, dove negli anni passati si sono svolte anche le operazioni di riesumazione per l’eventuale presenza di nuovi elementi di prova da portare in giudizio. 

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