Clamoroso

Davanti alla porta di casa le zampe di un gattino tagliate di netto

Immediata la denuncia ai Carabinieri. Si sospetta una bravata o un attacco alla famiglia, che accoglie e nutre randagi

Davanti alla porta di casa le zampe di un gattino tagliate di netto
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Un atto di violenza inaudita ha scosso la tranquillità di una famiglia residente nella zona di via per Casale a Verolengo. Qualche giorno fa, al risveglio, i residenti hanno trovato davanti alla porta di casa due zampette di un gattino di colore chiaro, posizionate in modo preciso e agghiacciante. Una scena che ha gettato nello sconcerto l'intera famiglia e che solleva interrogativi inquietanti.

Davanti alla porta di casa le zampe di un gattino tagliate di netto

Chi ha compiuto un gesto così crudele? E per quale motivo? Un'escalation di violenza tra ragazzini o un inquietante gesto intimidatorio? Le ipotesi si susseguono senza sosta.
«È successo sicuramente di notte - ha raccontato la donna, ancora visibilmente scossa - perché la sera quando siamo rincasati non c'era nulla, al mattino questa scena raccapricciante. Io personalmente sono rimasta scioccata, fortunatamente in quel momento con me non c'era anche mia figlia, come avrei potuto giustificarle, spiegarle una scena simile? Non ci sono parole per noi adulti, figuriamoci per una bimba piccola che ama dare da mangiare ai gattini nel nostro cortile».

La famiglia accoglie gatti randagi

La famiglia, infatti, ha l'abitudine di accogliere i gattini randagi del quartiere, offrendo loro cibo, acqua e riparo.
«Sono tutti gattini randagi, che non fanno male a nessuno», spiega la donna. «All'interno del mio cortile sono protetti perché c'è un cancello. Chi ha fatto una cosa del genere ha scavalcato obbligatoriamente la recinzione. Non può essere stata una zuffa tra gatti perché non c'è nessun segno, le zampette sono amputate in maniera precisa, non c'è sangue. E poi non è mai stato rinvenuto il corpo. Noi, superato lo choc, abbiamo cercato ovunque il corpicino ma nulla. Né nel nostro giardino, né nella zona vicino a casa. Nemmeno all'interno del prato dell’associazione Pensionati o lungo la via. È scomparso, ecco perché pensiamo che sia stata una persona o più persone».

La denuncia ai Carabinieri

L'accaduto è stato immediatamente denunciato ai Carabinieri di Verolengo.

«Hanno avanzato l'ipotesi di una "prova di coraggio" tra ragazzi, uno di quei gesti estremi che spesso vengono documentati con foto e filmati e diffusi sul web», prosegue la donna. L'assenza di telecamere nell'area, dove nessuna abitazione ne è dotata, rende purtroppo impossibile risalire ai responsabili.

«I nostri vicini sono tutte persone per bene, nessuno lo avrebbe mai fatto, nessuno si è mai lamentato dei gatti. Veramente non capiamo e ci spiace. Speriamo che sia stato il nostro l'unico caso e che qualora dovessero essercene altri, che vengano denunciati. È un gesto di una cattiveria infinita, per noi e anche per l'animale», ha concluso, lanciando un appello alla comunità affinché simili episodi non si ripetano e vengano prontamente segnalati alle autorità.

Il precedente

Ma Verolengo non è nuova ad atti contro gli animali. Pochi anni fa, infatti, qualcuno aveva avvelenato il cibo di alcuni gatti randagi, sterminandone molti. Anche in quel caso, non era stato trovato l’autore di queste uccisioni.