il caso

Denunciato falso agente dei servizi segreti

Inoltre nella sua abitazione aveva un vero e proprio arsenale.

Denunciato falso agente dei servizi segreti
Vercellese, 03 Giugno 2020 ore 11:09

Si spaccia per agente dei servizi segreti e nasconde un arsenale in casa.  L’uomo è stato denunciato. Come riporta PrimaVercelli.it.

Falso agente dei servizi segreti

La Digos  della Questura di Vercelli, a seguito di un’intensa e articolata attività di indagine, ha denunciato un uomo, per porto abusivo e possesso illegale di armi e per la detenzione abusiva di alcune divise militari e per la contraffazione e detenzione di un tesserino dell’Esercito Italiano.

Le indagini

Da tempo la Polizia di Stato si era messa sulle tracce di un soggetto che aveva fatto credere a diverse persone di essere un appartenente alle forze armate e ai servizi segreti.
L’uomo aveva iniziato anche a frequentare un corso da pilota d’aereo da turismo.
Durante l’attività di indagine è emerso che, a dire dell’uomo, il brevetto e il volo “BBQ” gli erano stati ordinati dai suoi “superiori” per effettuare operazioni di esfiltrazione in ambienti di guerriglia.

La perquisizione

A seguito di perquisizione eseguita dagli agenti della Digos, con l’ausilio delle unità cinofile “anti – esplosivo”, disposta dalla Procura della Repubblica di Vercelli, venivano ritrovate e sequestrate all’interno dell’abitazione e sue pertinenze diverse armi, nonché circa 9 Kg di polvere da sparo e moltissime munizioni; inoltre, venivano sequestrate per motivi sicurezza nr. 97 tra pistole, armi bianche, carabine e anche un fucile di precisione “fortmeier”.
Ritrovato un pantalone mimetico con all’interno occultata, una pistola Glock con un caricatore inserito ed uno di scorta. Nella tasca posteriore c’era un basco militare e il portafoglio che conteneva un tesserino completamente contraffatto completo di stemma metallico ministeriale e gradi da maggiore, attestante l’appartenenza all’esercito italiano. Dall’analisi del computer e altro materiale informatico curato dagli analisti della Digos sono emersi vari files contenenti i templates del tesserino contraffatto e progetti relativi alla fabbricazione di silenziatori per armi lunghe.

Un’officina attrezzata

L’uomo aveva anche iniziato a produrre, in proprio, grazie alle numerose attrezzature di cui disponeva nella propria officina, dei silenziatori per fucili e carabine. Nella sua abitazione ne veniva sequestrato uno già ultimato e diversi tubolari di metallo dai quali ne avrebbe ricavati altri.
Gli operatori di Polizia hanno recuperato  alcuni progetti relativi alla costruzione di un aeromobile, commissionati dall’uomo ad un ingegnere residente in un’altra provincia, al quale aveva fatto credere che il progetto sarebbe stato finanziato da fantomatici servizi segreti. Quest’ultimo poi è risultato essere all’oscuro delle reali intenzioni del suo interlocutore.

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