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Deposito nucleare, "Noi non diciamo no all'impianto in Canavese"

Mentre i Comuni del circondario stanno lottando contro la costruzione di questo impianto.

Deposito nucleare, "Noi non diciamo no all'impianto in Canavese"
Cronaca Vercellese, 17 Aprile 2021 ore 05:59

Mentre i Comuni del circondario stanno lottando contro la costruzione del nuovo deposito nucleare nei territori di Mazzè, Rondissone e Caluso, l’Amministrazione comunale di Saluggia ha deciso di non portare l’ordine del giorno con il quale si respinge la sua costruzione in quest’area.

Deposito nucleare, "Noi non diciamo no all'impianto in Canavese"

Mentre i Comuni del circondario stanno lottando contro la costruzione del nuovo deposito nucleare nei territori di Mazzè, Rondissone e Caluso, l’Amministrazione comunale di Saluggia ha deciso di non portare l’ordine del giorno con il quale si respinge la sua costruzione in quest’area.

Una scelta che difende fermamente il primo cittadino Firmino Barberis che spiega:

«Il Comune di Saluggia non porterà in Consiglio comunale l’ordine del giorno per esprimere la propria solidarietà per respingere la costruzione del deposito nucleare nell’area individuata TO10.
Il motivo è semplice: sarebbe una scelta che andrebbe in contraddizione con quanto da noi auspicato nel corso degli anni. Abbiamo sempre chiesto a Sogin e al Governo di costruire questo deposito in un’area idonea. Abbiamo chiesto per anni di pubblicare la Cnapi e ora che c’è ed ha individuato questi siti dovremmo dire che non vanno bene? Proprio noi dovremmo dire di no? E’ controproducente: le scorie devono andare via da Saluggia perché il nostro non è un sito idoneo, non è sicuro. Questi sindaci dovrebbero capire la nostra posizione, non avrebbero dovuto mandarci questo documento. Ripeto, non posso portare questo ordine del giorno perché qualsiasi zona individuata dalla Cnapi è certamente più sicura di Saluggia.
Inoltre, vorrei ribadire ai miei colleghi, che nel nostro territorio sono rimaste per cinquant’anni e non è mai successo nulla di grave nonostante non sia un’area idonea. Se poi chi ci governa, mi dicesse che sono pronti a gestire il fiume e mettere in sicurezza il territorio in modo che queste stiano a Saluggia senza creare possibili problemi, non saremmo contrari. Ma questo non si può fare, ecco perché è necessario individuare al più presto il sito definitivo e realizzarlo».

I "benefici" dell'impianto

Poi Barberis fa un passaggio su un beneficio che porta il nucleare:

«Se realizzato in sicurezza, il deposito porta un’entrata economica molto importante ai Comuni che lo ospitano. Soldi con i quali si possono sgravare i cittadini da molte tasse e imposte, come stiamo facendo noi a Saluggia.

Io non capisco veramente gli Amministratori: tutti vogliono una carrozza a tiro di 4 cavalli, però nessuno vuole attaccare i cavalli perché animalisti e interessati a non far affaticare gli animali. Ecco, qui ci troviamo nella stessa condizione: tutti vogliono le scorie in sicurezza, ma nessuno vuole il deposito. Forse, occorrerebbe ricordare che ci sono aziende che inquinano di più ma nessuno se ne preoccupa. Io non capisco veramente. Forse credono che chi guida la Spagna, la Francia o l’Inghilterra sia ignorante? Eppure loro le hanno in sicurezza e nessuno si schiera contro».