a san raffaele

Allarme in Collina: dicono di consegnare le mascherine invece sono dei truffatori

A mettere in guardia gli abitanti sono stati i volontari del gruppo.

Allarme in Collina: dicono di consegnare le mascherine invece sono dei truffatori
04 Settembre 2020 ore 09:48

La finta Protezione Civile ha tentato le truffe nelle abitazioni.  E’ accaduto nei giorni scorsi e adesso si alza la guardia a San Raffaele Cimena e nei paesi limitrofi.

Finta Protezione Civile tentano di truffare

«Consegna mascherine e igienizzazione dei locali, signora, apra la porta». Così si è presentata una donna al portone di un’abitazione nel centro a San Raffaele Cimena. Una situazione che, soprattutto nei mesi di pandemia, avrebbe potuto apparire come normale: il gesto di solidarietà tra i volontari della Protezione Civile e i cittadini. Ma qualcosa deve aver insospettito la proprietaria di casa, che non le ha aperto, non convinta del pretesto della visita. Un gesto che le ha risparmiato, infatti, una truffa in piena regola. E’ quanto è accaduto nei giorni scorsi, in particolare giovedì mattina, prima che si attivasse un tamtam per mettere in guardia tanti altri cittadini dell’arco collinare.
Sedicenti volontari della Protezione Civile, in questo caso, tentavano di entrare nella abitazioni con la banale scusa della consegna dei dispositivi di protezione individuale alla popolazione.

Sono stati smascherati

A smascherare i truffatori è stato  lo stesso ente che, attraverso i social, mette in allerta: «Non aprite a chi si spaccia per volontario di Protezione Civile, a meno di emergenze o servizi programmati con l’Amministrazione comunale nessuno dei nostri volontari svolge sanificazioni o controlli. Attenzione a eventuali sciacalli e truffatori che cavalcano l’emergenza sanitaria».
E sul caso è intervenuto anche Roberto Scalafiotti, dell’Aib di San Raffaele Cimena, che aggiunge: «Nessuno apra la porta a chi si spaccia per volontari preposti a sanificazioni degli alloggi o eventuali procedure sanitarie, la quarantena e il tampone sono procedure che hanno un protocollo definito e le persone coinvolte sono chiamate telefonicamente dalle strutture sanitarie pubbliche. Nel caso avvertite le forze dell’ordine. Per favore avvisate tutti i vostri parenti, amici e soprattutto gli anziani segnalando tempestivamente tentativi di truffa da parte di finti volontari».
Segnalazione che, tuttavia, sembra essere arrivata soltanto tardivamente alle Forze dell’Ordine, informate dell’episodio dopo alcune ore. Fondamentale, invece, la tempestività affinché gli agenti di Polizia locale e i carabinieri possano intervenire sul posto prima che i malviventi facciano perdere le proprie tracce.

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