Cronaca
TORRAZZA

Discarica, il Tar boccia il ricorso. Il sindaco: "Sempre stati contrari"

La proposta delle opposizioni è un'assemblea annuale.

Discarica, il Tar boccia il ricorso. Il sindaco: "Sempre stati contrari"
Cronaca Chivasso, 29 Gennaio 2022 ore 05:06

E’ un’Amministrazione soddisfatta dell’esito del ricorso che la società La Torrazza aveva presentato nei confronti di Città Metropolitana e Comune di Torrazza Piemonte dopo che il primo ente aveva firmato il diniego per l’ampliamento della Vasca 9.

Discarica, il sindaco: "Sempre stati contrari"

«Non siamo la frazione la Chivasso, siamo un Comune che ha lavorato per opporsi all’ampliamento della vasca 9 della discarica La Torrazza - spiega il sindaco Massimo Rozzino insieme alla sua maggioranza - Alla conferenzae dei servizi sono sempre andato come sindaco per dire no. Non abbiamo mai cambiato posizione su questo tema. Per questo noi ringraziamo chi ha lavorato per ottenere questo risultato, il nostro legale che sin dal principio ha portato avanti la causa. La sentenza del Tar è molto chiara ed è una delle poche volte che il Tar prevede anche il pagamento delle spese di giudizio nei confronti del Comune di Torrazza Piemonte nella misura di 3 mila euro. Per quanto riguarda Marco Marocco era il vicesindaco di Città Metropolitana, l’Ente che ha aspettato due anni prima di pubblicare il diniego all’ampliamento della Vasca 9. Ma Marco Marocco era vicesindaco anche quando Città Metropolitana si è schierato contro i quattro Comuni che avevano manifestato il loro dissenso alla centrale di Rondissone. Città Metropolitana ha proposto un ricorso contro le nostre realtà. Noi non ci siamo mai permessi di andare contro le scelte di un altro Comune, eppure Chivasso lo ha fatto in passato proprio nei nostri confronti. Noi, quando si tratta di questioni di altre realtà, non ci pronunciamo mai senza conoscerci e confrontarci con i diretti interessati. Noi abbiamo sempre appoggiato gli altri Comuni».

Le opposizioni

Sulla sentenza del Tar esprimono un loro commento anche i consiglieri d’opposizione Marinella Bracco, Luigi Corna e Rocco Muscedra: «La giustizia ha fatto il suo corso riconoscendo che Torrazza ha già dato e che il carico ambientale è così alto da non lasciare dubbi. La sentenza del Tar rimarca proprio questo carico ambientale e annota fattori di pericolosità dovuti alla vicinanza all'abitato, alla collocazione a nord dell'acquedotto. Accoglie le riserve dell'Arpa sulla possibilità di dispersione delle fibre di amianto e dell'Asl To 4 che rimarca criticità non solo per Torrazza, ma per un ampio territorio limitrofo, legate alla falda acquifera sottostante. Tutte queste affermazioni ci fanno riflettere. Oggi per i torrazzesi è festa grande ma non bisogna abbassare la guardia. Il monitoraggio delle celle esistenti, dell'aria e dell'acqua deve essere quanto mai puntuale ed attento. Periodicamente La Torrazza riesamina le carte per rilanciare l'ampliamento per cui questo è il momento di fare qualcosa per porre il basta definitivo con una modifica del Piano regolatore e la creazione finalmente dell'area protetta. Atti amministrativi che l’attuale maggioranza non ha mai intrapreso negli ultimi 7 anni, nonostante le nostre ripetute richieste. Il Basso Canavese è continuamente attentato da nuove iniziative legate ai rifiuti termovalorizzatore, scorie nucleari, recupero dell'umido. Sulla sentenza si legge a chiare lettere che il motivo primo del rigetto è la posizione comune assunta da tutti gli enti interessati: Comuni, Ministero, Città Metropolitana, consorzi, Asl, Arpa. Questo quindi il segreto del successo: la coesione fattiva. Bando ai facili trionfalismi ai fini elettorali, come purtroppo ci ha abituato il sindaco con le sue dichiarazioni. Occorre prendere serie iniziative verso gli enti superiori affinché questo territorio venga salvaguardato. Su questo dobbiamo lavorare molto tutti noi torrazzesi: la discarica e lo smarino non riguardano solo il sindaco e l'Amministrazione, il deposito delle scorie nucleari non riguarda solo Mazze e il suo sindaco. La nostra voce è importate sempre. Per questo proponiamo che il 18 gennaio giorno di pubblicazione della sentenza diventi un giorno speciale per Torrazza e che ogni anno il sindaco indica una assemblea pubblica per gli aggiornamenti discarica, acqua, aria e quant'altro possa riguardarci, insomma sulla vivibilità del nostro paese. Non ultimo per ricordare il lungo percorso e le varie vicende che dall'idea della prima vasca ci hanno portato ad oggi e le persone che si sono dedicate nel tempo con passione e competenza a cui va il nostro grazie di cuore».

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