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Ecocalendari non distribuiti, «Non è questo il modo di risparmiare»

«Il fatto di non consegnarli a casa è solamente un incentivo ad abbandonare i rifiuti nelle aree a bordo strada e nelle campagne nonché a chiedere di tornare a quando la differenziata non era obbligatoria e si gettava tutto nello stesso sacchetto».

Ecocalendari non distribuiti, «Non è questo il modo di risparmiare»
Cronaca Chivasso, 25 Gennaio 2021 ore 18:53

Franco Giovannini non ha alcun dubbio: «Il fatto di non consegnare più gli ecocalendari a casa è solamente un incentivo ad abbandonare i rifiuti nelle aree a bordo strada e nelle campagne nonché a chiedere di tornare a quando la differenziata non era obbligatoria e si gettava tutto nello stesso sacchetto».

Ecocalendari non distribuiti, «Non è questo il modo di risparmiare»

Franco Giovannini non ha alcun dubbio: «Il fatto di non consegnare più gli ecocalendari a casa è solamente un incentivo ad abbandonare i rifiuti nelle aree a bordo strada e nelle campagne nonché a chiedere di tornare a quando la differenziata non era obbligatoria e si gettava tutto nello stesso sacchetto».

La critica

Il consigliere d’opposizione di Rondissone critica fortemente la scelta di Seta Spa:

«Le motivazioni date per giustificare alla scelta di non stampare e consegnare i calendari alle famiglie non è ammissibile. Non è così che questa azienda deve risparmiare per sistemare i conti. E anche quando dicono che lo fanno per evitare lo spreco di carta, rispondo loro che non è vero perché ognuno a casa sua se lo stampa, impossibile pensare che ogni volta per consultarlo una persona acceda al pc o smartphone per verificare i passaggi. Dunque carta e inchiostro vengono lo stesso utilizzati. La trovo una scelta veramente non corretta nei confronti dell’utenza che ogni anno si vede aumentare i costi del servizio. Ed è ingiusto per chi a casa non ha il pc e/o la stampante: lo come dovrebbero fare?».

Giovannini critica anche la scelta di dotare il Comune di alcune copie da distribuirle in Comune:

«In un momento come questo, dove gli uffici sono aperti solo su appuntamento si da un ulteriore compito da svolgere ai dipendenti: senza senso. E poi, durante questa pandemia, continuiamo a dire alle persone di restare a casa e poi devono uscire per andare in Comune a prendere il calendario: anche questo non è un comportamento corretto.
Inoltre non condivido la scelta prevista per il 2022, cioè quella di non stampare più alcuna copia.
A Seta, ma anche a tutti i sindaci, dico di fare attenzione perché questo provocherà un aumento dell’abbandono di rifiuti».

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