Epidemia di morbillo in Piemonte

«In  Piemonte è in corso un’epidemia di morbillo, prevalentemente nell’area di Torino e provincia». 

Epidemia  di morbillo in Piemonte
Cronaca 26 Febbraio 2017 ore 09:47

«In  Piemonte è in corso un’epidemia di morbillo, prevalentemente nell’area di Torino e provincia». 

«In  Piemonte è in corso un’epidemia di morbillo, prevalentemente nell’area di Torino e provincia». 
Maria Pia Alibrandi, direttore del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell'AslTo4, non si nasconde quando chiediamo una nota ufficiale su quanto successo la scorsa settimana in città, e più precisamente nelle aule dell’asilo nido comunale.
E’ tornato il morbillo, una notizia che ha fatto balzare sulla sedia l’assessore Giulia Mazzoli, le insegnanti e tutti i genitori che pensavano che, grazie ai vaccini, questa malattia infettiva (mortale in 100 casi su 100 mila) fosse definitivamente debellata.
Il Comune ha subito preso accordi con l’Asl, che ha poi preso contatti con tutti i bambini non vaccinati presenti all’interno della struttura.
Prosegue la dottoressa Alibrandi: «Ecco i dati del SEREMI (Servizio di riferimento Regionale di Epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle Malattie Infettive): in Piemonte, da dicembre 2016 al 17 febbraio 2017, le segnalazioni di morbillo sono state 161, di cui 145 solo nel 2017, provenienti dalle ASL TO1 (72 segnalazioni), TO3 (33 segnalazioni), TO4 (43 segnalazioni), TO5 (9 segnalazioni), CN1  (1 segnalazione),  AT (1 segnalazione) e AL (2 segnalazioni). Il 72% dei casi ha età superiore ai 20 anni.
Il morbillo, malattia infettiva causata da un virus, normalmente non ha sintomi gravi, provoca principalmente un’eruzione cutanea, simile a quelle della rosolia o della scarlattina. Le complicazioni sono relativamente rare, ma il morbillo è pur sempre responsabile di un numero compreso tra le 30 e le 100 morti ogni 100.000 persone colpite. Le complicazioni sono dovute principalmente a superinfezioni batteriche: otite media, laringite, diarrea, polmonite o encefaliti (infiammazioni del cervello).
La vaccinazone antimorbillosa è offerta gratuitamente dalle ASL ai 15 mesi di vita (la seconda dose si effettua ai 6 anni) e si ripropone, ai non vaccinati, a 15 anni. L’ASL TO4, inoltre, sta offrendo gratuitamente il vaccino contro il morbillo ai propri dipendenti.
Attualmente la copertura con vaccinazione contro il morbillo è inferiore al 95% e, quindi, è inadeguata per lo sviluppo dell’immunità «di gregge» che permetterebbe di proteggere chi non è vaccinato. Gli ultimi dati di copertura contro il morbillo a 24 mesi dell’ASL TO4 sono i seguenti: 86% per i nati del 2013 (dato regionale 88,7%); 87,7% per i nati nel 2014.
Per ogni caso di morbillo segnalato, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) dell’ASL effettua un’inchiesta epidemiologica: si attiva per confermare il caso con un’indagine di laboratorio e ricerca i contatti per offrire loro la vaccinazione antimorbillosa, se non hanno già superato la malattia o se non sono stati vaccinati o se sono stati vaccinati con una sola dose.
Uno dei casi segnalati dall’ASL TO4 si è verificato presso l’asilo nido “L’Aquilone” di Chivasso. Quindi, anche per questo caso, si è proceduto con l’inchiesta epidemiologica sopra descritta, sono stati allertati i pediatri di libera scelta e sono stati informati i genitori di tutti i bambini di rivolgersi al proprio pediatra di libera scelta per valutare l’opportunità della vaccinazione antimorbillosa».