Sanzioni fino a 500 euro

Erba alta e cacche di piccione: occhio alle multe: occhio alle multe

Il sindaco Firmino Barberis adesso vuole che venga ripristinato il decoro pubblico. Il sindaco Firmino Barberis adesso vuole che venga ripristinato il decoro pubblico.

Erba alta e cacche di piccione: occhio alle multe: occhio alle multe
Cronaca Vercellese, 05 Settembre 2021 ore 03:08

Il Comune di Saluggia non è più disposto a tollerare l’incuria e lo sporco. Sono troppe, infatti, le zone del paese dove l’erba cresce incontrollata, dove dormono colonie di piccioni che sporcano.

Erba alta e cacche di piccione: occhio alle multe

Un’Amministrazione che da sempre ha lavorato sul decoro del paese, realizzando anche una serie di interventi importanti per ridare lustro al territorio, tant’è che oggi Saluggia è uno dei paesi più belli del circondario.
Dunque, questa bellezza deve esser preservata e l’Amministrazione guidata dal sindaco Firmino Barberis vuole che il decorso sia garantito anche dai privati.
Proprio per questo, tra i primi atti firmati dal sindaco dal rientro dalla convalescenza, vi è anche un’ordinanza.
All’interno del territorio comunale sono presenti appezzamenti di terreno, giardini, orti, cortili o pertinenze edifici che si trovano in condizioni tali da compromettere e sminuire il decoro della città e rappresentare un possibile problema per l’igiene e sanità pubblica a causa della presenza di vegetazione, rovi e arbusti che sono lasciati crescere in maniera incontrollata protendendosi, in alcuni casi, anche sul suolo pubblico. - recita l’ordinanza di Barberis che poi prosegue - Inoltre si è verificato che lungo le aree pubbliche e nelle aree private soggette a passaggio pubblico, stazionino e dormano colonie di piccioni che imbrattano e sporcano la sede stradale, i marciapiedi e tutto quanto posto sotto i cornicioni o manufatti prospicienti la strada pubblica.

Lo sfalcio delle erbe infestanti

Il Comune ordina di provvedere allo sfalcio delle erbe infestanti, alla loro rimozione e diserbo. Di porre in essere i necessari interventi di pulizia di prati, giardini e verde privato nonché alla regolarizzazione delle siepi, al taglio dei rami e delle piante che protendono oltre il confine sul ciglio stradale».
Per il problema dei piccioni invece si legge che i proprietari devono adottare provvedimenti atti a dissuadere lo stazionamento e il pernottamento dei piccioni su travi o cornicioni oltre a provvedere alla pulizia degli escrementi e deiezioni. Il tutto viene sottolineato che non deve avvenire solamente una volta ma in maniera ciclica.
Chi deciderà di non rispettare l’ordinanza, potrà incorrere in una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro. Inoltre, si legge sempre nell’ordinanza, qualora il protrarsi dell’inadempimento prosegua per un periodo superiore ai 30 giorni dalla contestazione o notifica procederà l’ufficio con addebito ai trasgressori delle spese sostenute e documentate per l’intervento.