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MONTANARO

Ex ostetrica travolta sulle strisce pedonali, il ricordo

Carolina Bassino aveva 74 anni.

Ex ostetrica travolta sulle strisce pedonali, il ricordo
Cronaca Chivasso, 04 Aprile 2021 ore 06:00

Ex ostetrica travolta sulle strisce pedonali, il ricordo di Carolina Bassino, 74 anni. Per molti anni ha lavorato all’ospedale di Ivrea.

Ex ostetrica travolta sulle strisce pedonali

Tra le sue mani sono venuti alla luce tanti bambini, oggi uomini e donne, e tante le neo mamme che si sono affidate a lei in quei momenti di gioia.
Era molto conosciuta per il suo lavoro di ostetrica, Carolina Bassino, 74 anni, che ha svolto per anni presso l’ospedale di Ivrea sino alla pensione. Un destino crudele e faticoso da accettare: era il pomeriggio di martedì 23 quando Carolina è stata travolta da un’auto a Banchette mentre attraversava sulle strisce pedonali vicino alla fermata del bus. Immediati i soccorsi e l’intervento dell’elisoccorso sul posto, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano. Carolina si era trasferita a Ivrea anni fa per lavoro, in questa città aveva messo su famiglia ma non aveva mai dimenticato il suo paese d’origine, Montanaro, in cui aveva ancora la casa ma pure un pezzetto del suo cuore. Era orgogliosa di appartenere alla numerosa famiglia dei Bassino che tutti chiamano i «Guargiot», anch’essa andava fiera di essere «Lina Guargiot».

Bassino era di Montanaro

Quando tornava a Montanaro, era come riscoprire le proprie radici: una gita coi nipotini che non vedevano l’ora di vederla, una festa con i fratelli e le sorelle che l’accoglievano festosi e lei si sentiva a casa. Lei che sprigionava sempre tanta voglia di vivere, lei che possedeva quella straordinaria empatia con i più piccoli della famiglia, le amate nipoti Rabia e Aicha, il figlio Angelo Carrera con Camilla. E proprio questa disponibilità verso il prossimo l’aveva portata a dedicarsi nel tempo libero ad opere di volontariato sociale e cattolico. Viveva al servizio degli ultimi che andava ad aiutare nei loro paesi, in Africa, per poi tornare felice ma senza mai ostentare la sua opera solidale. Una missione a lei affidata dalla Chiesa nel segno della carità cristiana. Soltanto qualche mese fa, il suo ultimo viaggio, in Marocco. Di lei lascia un ricordo il consigliere del Comune di Montanaro e amico di famiglia Simone Debernardi: «Una donna forte,  presente, attiva che ha lasciato un esempio bello. In questi giorni, ho sentito dire da tante persone: “Lei c’era quando sono nato”. La sua vita è stata di dedizione, sempre pronta ad intervenire quando c’era bisogno». I funerali si sono svolti lunedì 29 presso il Duomo d’Ivrea, una piccola funzione è stata celebrata nella chiesa parrocchiale di Montanaro.

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