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CASALBORGONE

Falsi tecnici rubano oro e preziosi ad un’anziana in Collina

La scorsa settimana gli amministratori comunale hanno messo i guardia i residenti con un avviso.

Falsi tecnici rubano oro e preziosi ad un’anziana in Collina
Cronaca Chivasso, 03 Aprile 2021 ore 05:00

La scorsa settimana in Collina e in particolare a Casalborgone e San Sebastiano da Po dove gli amministratori comunale hanno messo i guardia i residenti con un avviso: «Si aggirano dei falsi carabinieri, e finti tecnici che tentano truffe. Fare attenzione e in caso di dubbi chiamare il 112».

Emergenza truffe

La scorsa settimana in Collina e in particolare a Casalborgone e San Sebastiano da Po dove gli amministratori comunale hanno messo i guardia i residenti con un avviso: «Si aggirano dei falsi carabinieri, e finti tecnici che tentano truffe. Fare attenzione e in caso di dubbi chiamare il 112».
Una situazione che si era già presentata la scorsa estate dove i truffatori si aggiravano in moto o in auto.
Ovviamente non sono mancati i falsi tecnici di luce o gas che sono tra gli escamotage più attuati e a farne le spese ovviamente sono poi i tecnici che si trovano a dover realmente effettuare degli interventi sul territorio. Purtroppo, i truffatori hanno colpito a Casalborgone.

L’episodio

A mettere a segno la truffa sono stati dei falsi tecnici dell’acquedotto.

«Tutto è accaduto giovedì 25 verso le 10.15. I miei genitori vivono in una cascina abbastanza isolata, ubicata a Casalborgone, zona Della Regilina. – Inizia a raccontare Cinzia B. – Mio papà stava svolgendo dei lavori in campagna, vicino a casa e mia madre era a casa da sola. Hanno suonato il campanello tre individui con un’auto nera (presumiamo Grande Punto o C-Max), uno dei tre aveva la divisa da addetto dell’acquedotto, ha chiesto di poter entrare un momento per controllare il servizio idrico, visto che vicino a casa si era rotta una tubatura dell’acqua e dell’amianto aveva contaminato l’acqua.
Purtroppo mia mamma ha aperto il cancello, due di loro l’ hanno seguito a piedi, mentre il terzo è rimasto in auto vicino al cancello. Uno dei due era senza mascherina seguiva mia madre in ogni suo movimento, mentre l’altro ha aspettato in cortile, con mascherina e forse una parrucca. L’uomo, ha richiesto a mia mamma di andare in qualsiasi stanza dove ci fossero rubinetti o prese di corrente.
Lei, ricorda che il ladro le ha chiesto di andare a prendere tutto l’oro e i soldi, ovunque.
Mia madre è andata a prendere sul fienile la scatola di metallo dove aveva custodito i gioielli di famiglia, ricordi dei nonni e degli zii. Inoltre ha consegnato i soldi che si trovavano in casa, circa 500 euro e un cofanetto con due anelli, un orologio regalato a mio papà dai suoi colleghi di lavoro quando è andato in pensione. Inoltre, ha cercato le chiavi e aperto l’armadio costruito apposta per contenere i fucili.
I fucili sono stati guardati, ma non rubati, uno però è stato spostato in un’altra zona della cantina, luogo dove erano riposti».

Il racconto prosegue e Cinzia si rende conto, dopo aver ascoltato le parole di sua mamma che è successo qualcosa perché lei ha agito assecondando il truffatore in ogni sua richiesta.

«Il truffatore ha acceso un petardo, appena fuori dall’uscio di casa, ribadendo a mia mamma che ancora non aveva consegnato tutto, quindi mia mamma ha cercato e consegnato quei pochi oggetti di valore che aveva dimenticato. – Prosegue Cinzia – La cosa più sconvolgente è la manipolazione mentale con cui il truffatore è riuscito a farsi consegnare ogni bene prezioso, senza che mia madre si rendesse conto di cosa stava accadendo.
Mentre i due delinquenti si allontanavano per raggiungere il terzo in auto, mia mamma ricorda che mentre riscendeva le scale che portano al fienile, si è come “ripresa”, si è resa conto di cosa stava succedendo.
Ha avvertito la sensazione di avere la gola asciutta e il gusto amaro in bocca ed è corsa per raggiungere i delinquenti, che per fortuna erano fuggiti.
Da qui un grande spavento, un grande sconforto per aver perso i ricordi di una vita e la corsa in auto per raggiungere mio papà e raccontargli tutto.
Il mattino dopo gli stessi ladri sulla stessa auto nera, sono stati avvistati a pochi metri da casa dei miei genitori».

I consigli

In questi casi è fondamentale segnalare tempestivamente l’avvistamento di persone sospette alle forze dell’ordine. Lo stesso comportamento si deve tenere anche nel caso in cui la truffa o il furto dovessero essere messi a segno. La tempestività nel segnalare il fatto è infatti fondamentale alle forze dell’ordine per intervenire.

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