Cronaca
Un giorno di ordinaria follia

Far West a Chivasso, gira tra i palazzi col fucile carico

In manette Luigi Fossati, classe 1984. Nella sua casa proiettili, hashish e cocaina.

Far West a Chivasso, gira tra i palazzi col fucile carico
Cronaca Chivasso, 24 Aprile 2022 ore 07:00

Inosservato, camminando con un fucile in mano nel quartiere in cui è cresciuto, Luigi Fossati non poteva certo passare. E così, come in «Un giorno di ordinaria follia», è finito braccato dai carabinieri della Compagnia di Chivasso, che non avendo idea di cose stesse accadendo sono intervenuti con tutte le pattuglie disponibili.

Far West a Chivasso, gira tra i palazzi col fucile carico

Al loro arrivo, la domenica di Pasqua, i militari del Nucleo Radiomobile, coordinati dal Tenente Enrico di Lascio e dal Maresciallo Davide Martoscia, non l’hanno più trovato in strada, ma è bastato bussare alla sua porta per capire come le segnalazioni fossero assolutamente veritiere.
Con l’appoggio dei colleghi di Verolengo, al comando del Maresciallo Antonino Pane, gli uomini dell’Arma hanno rinvenuto una carabina Winchester calibro 22, illegalmente detenuta e con matricola ribattuta, con il «cane» alzato, un colpo in canna ed altri otto nel serbatoio. Il fucile, in pratica, era pronto a sparare.
Nel corso della perquisizione, i carabinieri hanno ritrovato anche altre 15 munizioni dello stesso calibro, nove grammi di cocaina e 0.69 grammi di hashish.

Arrestato

Accompagnato in caserma, dopo le formalità di rito Luigi Fossati, operaio in una grossa azienda del settore veicoli industriali, è stato trasferito in carcera a Ivrea a disposizione della Magistratura e in attesa dell’udienza di convalida.
Al momento gli inquirenti sono ancora al lavoro per capire cosa abbia spinto Fossati ad imbracciare un’arma letale con cui ha percorso in lungo e in largo le stradine tra i palazzi di via Togliatti in un giorno di festa come quello di Pasqua.
I carabinieri vogliono vederci chiaro, principalmente per capire se Fossati stesse o meno cercando una persona in particolare.
O se fosse, come detto, solo «Un giorno di ordinaria follia».

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