Ancora una truffa ai danni di un anziano nel paese di Mazzè. È accaduto lo scorso lunedì, 2 febbraio, in pieno giorno, circa alle 13.30, in una casa della centralissima via Italia. Due uomini di mezza età si sono spacciati per operai del gas e sono riusciti a entrare nella casa di un residente che purtroppo è stato truffato.
Fingono una fuga di gas per derubare un anziano e gli svuotano la cassaforte
Grave è stato il danno economico ma anche quello morale. E’ scattata immediatamente la denuncia ai Carabinieri di Caluso che si sono recati sul posto ma non sono riusciti ancora a individuare i responsabili. Sono state avviate le indagini per risalire ai colpevoli della truffa. Un episodio purtroppo simile a molti altri già segnalati, ma con una modalità diversa dal solito.
Questa volta i truffatori non hanno suonato al campanello, bensì hanno escogitato un espediente per far uscire l’anziano di casa. A raccontare l’accaduto è il vicesindaco Bruno Mila. «Due uomini si sono messi a controllare il contatore del gas all’esterno dell’abitazione, attirando l’attenzione del proprietario – spiega Mila – Il nostro concittadino, vedendoli all’opera, è uscito per chiedere cosa stesse succedendo. Un gesto naturale che verrebbe a chiunque. I due uomini gli hanno risposto che c’era una presunta fuga di gas e che era necessario effettuare delle verifiche anche all’interno dell’abitazione.
Gli hanno detto che se la fuga non veniva sistemata subito avrebbe potuto rappresentare un serio pericolo». Con questa scusa i due sono riusciti a entrare in casa perchè l’anziano si è fidato di quanto gli hanno riferito. L’uomo vive solo, e in quel momento non c’era nessuno in casa. «Dalla sua cassaforte – prosegue il vicesindaco Mila – sono state sottratte ingenti somme di denaro». Ma il danno più grave non è stato solo economico.
Spariti i ricordi di una vita
«Hanno portato via- aggiunge Mila – anche tutti i ricordi di famiglia: gioielli appartenuti a persone care che non ci sono più, collane, oggetti di valore affettivo e persino la sua fede nuziale». Dopo il colpo, i due uomini si sono allontanati velocemente in macchina. Poco dopo l’uomo ha parlato con una vicina di casa, che ha subito intuito che qualcosa non andava e lo ha rassicurato: non c’erano segnalazioni di fughe di gas nella zona. Solo allora si è reso conto di essere stato truffato. «Ora – conclude Mila – il nostro concittadino ha subito un grave danno economico, ma soprattutto morale. Raccomandiamo ancora una volta a tutti di non far entrare estranei in casa, di non farsi avvicinare da nessuno, e di non fidarsi di presunti tecnici. I truffatori spesso si presentano in maniera gentile e convincente, riuscendo così a ottenere la fiducia delle vittime. In caso di dubbi, telefonate subito in Comune o ai Carabinieri. Inoltre, dalle verifiche effettuate anche tramite le telecamere di sorveglianza, è emerso che l’auto utilizzata dai truffatori aveva una targa rubata». Proseguono a pieno ritmo le indagini delle forze dell’ordine sul territorio.