cronaca

Finti carabinieri chiamano e fingono rapine: scatta l’allarme truffa in paese

Almeno due gli episodi che si sono verificati nell’arco di pochissimo tempo

Finti carabinieri chiamano e fingono rapine: scatta l’allarme truffa in paese
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Un nuovo e insidioso tentativo di truffa telefonica sta mettendo a dura prova la serenità dei residenti di Torrazza Piemonte. Negli ultimi giorni, diversi cittadini sono stati presi di mira da malviventi che utilizzano tecniche sempre più raffinate per ingannare le vittime, puntando sull’effetto sorpresa e sullo sconcerto emotivo per spingerle a cedere.

La testimonianza e la finta chiamata dalla caserma

«Abbiamo appena ricevuto una chiamata da un numero privato, si sono spacciati per i carabinieri di Verolengo – racconta il cittadino ricostruendo attimo per attimo i contatti avuti con i truffatori e per mettere in guardia tutti coloro che potrebbero ricevere la stessa telefonata -. Sostenevano che avevano fermato una Fiat Panda che era passata con il rosso e che avevano effettuato una rapina e altre frottole. Dovevamo presentarci al Comando di Verolengo alle 15». Fortunatamente, in questo caso il residente ha capito in tempo l’inganno e ha interrotto subito la conversazione prima che la situazione potesse degenerare. L’episodio ha fatto scattare immediatamente il passaparola tra i cittadini.

Anziana nel mirino dei truffatori sventata dalla nuora

Ma questo non è stato l’unico caso, perché proprio nel weekend una donna anziana ha ricevuto una telefonata simile ma fortunatamente al suo fianco c’era la nuora che ha immediatamente preso la cornetta del telefono. Quando l’uomo dall’altra parte ha sentito una voce giovane e decisa, ha immediatamente riattaccato. Forse, se non ci fosse stata la nuora, la donna sarebbe caduta nel tranello e nel giro di pochi minuti avrebbe perso tutto.

Il doppio tranello: sondare la casa vuota e chiedere riscatto

Dietro questo stratagemma si nasconde un doppio e pericoloso tranello orchestrato dai malviventi. Da un lato, l’invito a presentarsi di persona in caserma serve a sondare le abitudini della famiglia e a verificare se la casa rimarrà incustodita in quella fascia oraria, spianando la strada a possibili furti nell’abitazione. Dall’altro, in molti casi analoghi, alla prima telefonata segue una seconda chiamata o una visita a domicilio in cui viene richiesta una somma in denaro o in gioielli per risolvere presunti guai giudiziari in cui sarebbe coinvolto un parente.

Di fronte a queste situazione, occorre ribadire, che è necessario immediatamente contattare le forze dell’ordine al numero 112.