la situazione

Flash mob di protesta fuori dal Pronto soccorso contro sperequazioni e professionisti dimenticati

Accordo Sanità 7 gennaio: CGIL e UIL denunciano disparità inaccettabili tra i lavoratori e chiedono risorse aggiuntive

Flash mob di protesta fuori dal Pronto soccorso contro sperequazioni e professionisti dimenticati

Flash mob di protesta, questa mattina (venerdì 23 gennaio 2026) dalle 10, fuori dal Pronto soccorso dell’ospedale di Chivasso.

Flash mob di protesta fuori dal Pronto soccorso

Un Flash mob di protesta,  questa mattina (venerdì 23 gennaio 2026) dalle 10, fuori dal Pronto soccorso dell’ospedale di Chivasso.

 

“Lo scorso 7 gennaio la Regione ha concordato con alcune organizzazioni sindacali ( cisl-nursing-nursing up e fials )   , l’ implementazione dell’indennità di pronto soccorso per infermieri ( con cifre apprezzabili )  ed oss ( con valore  decisamente inferiore ,di meno della metà ) che lavorano in questi servizi. – Dicono  da UIL e CGIL Regionali –  Sia chiaro,  gli infermieri che lavorano nei pronti soccorsi meritano ampiamente questo riconoscimento, ma come Segreterie Regionali UIL e CGIL riteniamo ingiusta la significativa  sperequazione riguardo agli OSS e soprattutto la miopia nel non voler vedere e comprendere che vi sono altre figure professionali altrettanto meritevoli che lavorano a pieno regime per le attività di emergenza urgenza, spesso in condizioni disagevoli ed in completa solitudine nei turni notturni con conseguente pericolo di incolumità , come ad esempio nelle radiologie e laboratori analisi. Inoltre per quanto riguarda gli infermieri  ed oss , esistono diversi ed altri servizi e reparti che vivono costante disagio per la tipologia di pazienti assistiti con assegnazione esigua di personale e conseguenti difficoltà sui carichi di lavoro. Con l’accordo del 7 gennaio sono stati destinati  gli appositi fondi  stanziati a livello nazionale ( appunto a riconoscimento di pochi e con sostanziali differenze ) ignorando “tutti gli altri”  Noi rivendichiamo la necessità dello stanziamento da parte della regione delle aggiuntive  risorse finanziarie  necessarie al fine di non ignorare completamente una parte importante di professionisti sanitari . Per questo motivo come UIL e CGIL Regionali abbiamo deciso di proclamare lo stato di agitazione nel merito”.