tra burocrazia e satira

“Funerale” al red carpet: scontro politico sulla rimozione del rosso in piazza Martiri

I lavori prenderanno il via domani. Ancora una volta si arriva ad un punto di contrasto tra maggioranza e opposizione

“Funerale” al red carpet: scontro politico sulla rimozione del rosso in piazza Martiri

La politica ciglianese si infiamma e questa volta lo fa con un colpo di scena che mescola burocrazia e satira.

“Funerale” al red carpet: scontro politico sulla rimozione del rosso in piazza Martiri

La politica ciglianese si infiamma e questa volta lo fa con un colpo di scena che mescola burocrazia e satira. Mentre l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giorgio Testore  firma le carte per cancellare la pavimentazione rossa di Piazza Martiri della Libertà,  la consigliera d’opposizione Stefania Crittino,  risponde con un vero e proprio “manifesto funebre” per annunciare la scomparsa del celebre, e discusso, red carpet. Il “passaggio di color rosso” era stato un provvedimento attuato due anni fa Cigliano dall’amministrazione Marchetti.

L’ordinanza: scatta il cantiere per la rimozione

L’Ufficio di Polizia Locale ha ufficializzato l’intervento con l’ordinanza n. 14/2026. Il documento stabilisce le modifiche necessarie alla viabilità per consentire alla ditta incaricata, la Gugliotta Srl, di procedere con la rimozione della vernice sul passaggio pedonale e sui parcheggi della piazza.

I lavori si svolgeranno da giovedì 12 a venerdì 13 marzo 2026, dalle 8 alle 17 in piazza Martiri della Libertà, su tutto il lato Ovest, inclusi gli stalli di sosta e il collegamento con piazza Largo Pagliaro. Viene quindi  istituito il divieto di sosta e fermata con rimozione forzata, oltre all’interdizione totale al passaggio pedonale nelle aree interessate dai lavori.

La provocazione: il “manifesto funebre”

La risposta dell’opposizione non si è fatta attendere ed è arrivata sotto forma di un necrologio che sta facendo il giro del web e del paese. Nel manifesto, il gruppo di Marchetti annuncia la “prematura scomparsa” del marciapiede, definendolo ironicamente un’opera dalla carriera “breve ma intensa”.

Il gruppo punta il dito anche sui costi dell’operazione, citando nel manifesto un importo di 19.000 € + IVA a carico della collettività per quello che definiscono un “rifacimento solenne”. La chiusa del manifesto è tagliente: “Non fiori, ma opere pubbliche nuove” .

Un clima teso in vista del 12 marzo

L’intervento di rimozione, voluto dall’attuale giunta guidata dal sindaco (subentrato a Marchetti nel 2025 ), segna un punto di rottura netto con il passato. Se per la maggioranza si tratta probabilmente di un ripristino del decoro o di una correzione tecnica, per la minoranza è un inutile dispendio di risorse per cancellare un simbolo del precedente mandato. Il 12 marzo, dunque, non sarà solo una giornata di lavori stradali, ma il culmine di uno scontro politico che a Cigliano sembra aver abbandonato le aule consiliari per spostarsi direttamente sui marciapiedi.