il caso

Furto da 35mila euro in cantina: rubati i risparmi di una vita a un’anziana

Sparito il denaro destinato alla tomba di famiglia in Bosnia: sospetti sulla cerchia di conoscenti della donna

Furto da 35mila euro in cantina: rubati i risparmi di una vita a un’anziana

Svaniti nel nulla 35 mila euro in contanti, custoditi per oltre tredici anni all’interno di una borsa nascosta in cantina. È il bilancio di un colpo messo a segno ai danni di donna di origine bosniaca da anni residente tra Brusasco e Cavagnolo. La vittima si è accorta dell’ammanco nella giornata di domenica, quando è scesa nel seminterrato della propria abitazione per prelevare una somma di modesta entità, trovando il nascondiglio completamente svuotato e ritrovandosi con soli tre euro in tasca.

I risparmi di una vita destinati alla tomba di famiglia

La cifra sottratta rappresenta il frutto di risparmi interamente documentati dalle ricevute dell’Ufficio Postale presso cui la donna aveva effettuato versamenti e prelievi.
Il capitale accumulato era destinato a un progetto dal profondo valore personale, ovvero acquistare un lotto di terreno e costruire una tomba di famiglia nel suo paese d’origine, in Bosnia. Nelle zone rurali di provenienza dell’anziana, infatti, la consuetudine prevede spesso l’inumazione diretta nella nuda terra, una modalità che la donna intendeva evitare garantendosi per tempo una tomba più decorosa.

Un colpo mirato: sospetti su familiari e conoscenti

I dettagli emersi durante i primi accertamenti delineano un’azione pianificata nei minimi dettagli ed eseguita con estrema precisione. Il responsabile si è mosso all’interno del seminterrato a colpo sicuro, senza mettere a soqquadro l’ambiente ma indirizzandosi direttamente verso il punto in cui erano conservati i documenti personali dell’anziana. Dopo aver individuato la borsa, l’autore del furto ha asportato l’intero capitale lasciando il contenitore sul posto. Questa precisa modalità operativa indirizza i sospetti verso la cerchia delle persone più vicine alla vittima, tra familiari e frequentatori abituali dell’abitazione, a conoscenza dell’esistenza del denaro e della sua esatta ubicazione.

Anziana in emergenza economica

L’episodio ha fatto precipitare l’anziana in una condizione di grave ed immediata emergenza economica. Privata improvvisamente di qualsiasi riserva finanziaria, la donna stenta oggi a coprire persino i costi di prima necessità. Tra le scadenze più urgenti figurano circa 500 euro di bollette arretrate per le utenze domestiche, a cui si sommano le crescenti difficoltà quotidiane nell’acquisto dei generi alimentari e dei farmaci indispensabili per la propria salute.

Indagini in corso da parte dei Carabinieri

Sulla vicenda sono attualmente in corso le indagini dei Carabinieri di Cavagnolo, ai quali la donna ha presentato formale denuncia. I militari dell’Arma hanno effettuato i rilievi tecnici all’interno del locale seminterrato, repertando tracce ed elementi utili per risalire all’identità del responsabile e ricostruire la dinamica dei fatti.